Categoria: Zero

  • Il sindaco di Matera che getta nell’immondizia l’offerta di assumere i raccomandati.

    Matera è una città che è stata liberata dall’emergenza dei rifiuti ma soprattutto dalle raccomandazioni. Il primo cittadino Pd della cittadina lucana, Salvatore Adduce si è ritrovato una richiesta particolare da parte di un’azienda che ne cura la raccolta, la Aimeri Ambiente: sindaco, ci segnali alcuni nomi da assumere nel tempo determinato. Il sindaco pensando alla richiesta, ha preso poi un pezzo di carta ed una penna il quale  ha scritto una nota direttamente sia all’azienda che alla cittadinanza: <<Le assunzioni devono avvenire in una dimensione di assoluta trasparenza. Invito quindi la società ad assumere il personale richiesto facendo ricorso all’ufficio di collocamento, che deve far altro che ritrovare il senso della sua stessa esistenza.>>

    Questa iniziativa ha ottenuto il consenso dai sindacati che invece nel mondo della politica non ha entusiasmato molto.

  • Riscuotere le tasse in Pakistan.

    In Pakistan, pagare le tasse non è una pratica diffusa, infatti, grazie alla rilevazione del governo hanno stabilito che nei 180 milioni di popolazione solo il due percento paga regolarmente il dovuto al fisco. I quartieri residenziali di Karachi, le autorità del distretto hanno escogitato un nuovo tipo di sistema di riscossione dei tributi: invece di utilizzare degli esattori classici in giacca e cravatta, vengono mandati quattro o cinque persone che sono gay oppure eunuchi e transgender. Una volta che hanno circondato l’evasore, il team attira con urla e schiamazzi i vicini di lui dicendo di pagare. L’evasore che si vergogna nell’avere intorno questi transgender e gli evasori si affrettano di versare il dovuto. Comunque il sistema manca ancora di fair play ma funziona. In nove mesi questo team di esattori transgender hanno recuperato oltre 100.000 dollari di tasse arretrate.

  • Internet: IL SOL DELL’AVVENIRE

    Il sentimento individuale di appartenere a un popolo sembra resista ancora.

    Popolo che tuttavia accoratamente ci raccontano spaccato per fazioni contrapposte. L’ultima lamentata è una demarcazione culturale grave, che ci pone, al solito, all’ultimo posto in Europa. Non si è fatto in tempo a completare l’alfabetizzazione,  con l’effetto unificante della soppressione dei dialetti (la globalizzazione l’abbiamo inventata noi); che un altro muro, eretto sulla mezzeria del 50%, separa gli internetizzati dai pcfobici.

    Malgrado gli sforzi delle finanziarie, l’obbligo di scaricare i moduli on line, gli allettamenti di banche e assicurazioni, le seduzioni di siti bellavista e lo status symbol dell’indirizzo e-mail; gli italiani sono divisi ancora una volta in due schiere contrapposte, a riprova della loro cocciutaggine, arretratezza, ignavia e poltroneria. Una parte a mortificazione di tutti, poiché il concetto di popolo non si è evoluto al punto da lasciar decadere l’identificazione insignificante e astratta di italiani o francesi o svizzeri, per prendere coscienza di cibernetici – e sentirsi totalmente estranei da tutti gli altri. Nel frattempo, la sezione dei resistenti viene incalzata, spronata, frustata da politici e mass media, perché si scuota, ceda, si converta al richiamo civile. Essa è attesa dalle generose braccia aperte dell’industria avanzata e dal commercio socialmente attento.

    Gli eletti navigatori di rete approdano da un sito all’altro, da un blog all’altro, da un forum a un altro. Si immergono in ambienti scientifici, filosofici, esoterici, settari, come l’interesse, il capriccio o il caso vuole. Disquisiscono, disputano, apprendono, discettano di qualsivoglia argomento senza bisogno di presentare diploma di laurea. Chiunque può avere una libera docenza in qualsiasi branca dello scibile, senza penuria di seguaci e fans. Non devi far parte di nessun ordine oneroso, di nessun sindacato con presidenti non si sa da chi eletti; ti muovi come vuoi, fai ciò che vuoi, come un iniziato.

    Sei parte dell’America siderale, sei un pioniere, un avventuriero sulle frontiere infinite dell’ultimo ovest. E non porti cinturone e pistole, che pesano. Ciao; e parli con chi vuole e vuoi. Non ci sono caste, come nell’altro mondo. Non sei nemmeno irrigidito in una lingua, con la sua grammatica e sintassi. Sei più indipendente di un angelo.

    Per esempio, riporto due frammenti emblematici stralciati da un forum:

    “No, io li preparo con gli enigmi, non sono brava e spesso li mangio solo io, partendo dalle code. La mamma le taglia quando sono secche e le butta nel compost, se le tagli da giovani il pigatello non si sviluppa. Allora si toglie l’anima, che qui c’è la diceria che faccia molto male. Ma quando capita ben prima che il fiore fiorisca, mangiamo solo i bigoli in tronchetti di un centimetro, in padella col burro, condimento del riso bollito e grana o in frittata”.

    “E si c’harà Claudia, kome ti oh detto in precidenza i topin’àmbur quì una votta sì kiamerebbero pistachi. Cue’ì pistachi fossero una derlizia per ke non sarebboro come quelli di ora chè quì sì comprano al supermercato chè sono come trasparenti è se t’ì azzardi ha lasciarli due giorni si sgonfiano è dìventano come cacketta seca di kane. Mentre cuelli chè tu è il mondo chiamate pistachi quì dì certo si kiamassero fastuca. Sicuro che cossì ti s’eì fatta una coltura piu larga, mandando un saluto strapazz’hato”.

    Riuscirà mai, alla carta stampata, di portarsi a livello?

    Giuseppe Campolo

    giuseppe-campolo@tiscali.it

  • GLI SBANCATI

    Non c’è nulla di meglio di una crisi. Di gran lunga più utile della visita di un capo di stato, della festa della donna, del terremoto in Pakistan. Quasi più redditizia di una campagna elettorale, per il giornalismo. Con la sua dose di suspense, sia essa diplomatica con implicazioni belliche, o quella epilettica del dollaro. La notizia del primo viaggio spaziale indiano è durata appena un giorno; al secondo, nessun redattore avrebbe tappato un buco con quella. Ma la crisi, qualunque crisi, te la puoi palleggiare per giorni, per settimane, è sempre lì. La gente dimentica la bocca aperta, punta gli occhi avidi sui titoli (è un piacere, ragazzi, sedere al bar col cucchiaino in mano come un bisturi sollevato, e vedere ai tavolini di ferro di piazza Duomo gli incravattati stendere da presbiti il giornale per spiluccare il tuo articolo. Mentre spii sul volto dello sconosciuto l’effetto delle tue parole, che gusto la granita!).

    Ma le vince tutte la crisi finanziaria. È dura e la dura; spaventa, genera ansia; è meglio delle fumate nere e la bianca. Non sai mai come se la pensa l’indice Nikkei, in quella che è la notte per te, a Tokyo, dove si vive già il domani. La fibrillazione degli investitori segue quella del Mibtel di Piazza Affari all’apertura, che è un monito, un vaticinio o un incoraggiamento per il Dow Jones di Wall Street, a New Jork, quando vi tornerà il giorno, che a sua volta precorre e influenza l’indice e i trepidanti finanzieri di Sidney. Un movimento che non ti dico, dai capi di stato, ai politici tutti, banchieri, sindacalisti ed economisti, fino al pensionato INPS che non si sa cosa possa temere ancora. C’è da sguazzare con gusto, sbizzarrisi a interpretare: in questo campo, qualsiasi bestialità prende quota di professorato, è simbolo delle alte sfere. Tanto è vero che si fanno le più ampie disquisizioni, serie e compunte, sulle bestialità delle banche, dei governi e del fondo monetario. Attendendosi il rimedio dalle banche, dai governi e dal fondo monetario.

    Nel ’29 gli esperti del flusso dei flussi, del circolante per eccellenza – il capitale – per l’ennesima volta ci cascano. E sbagliano pure la manovra correttiva. Ora, gli analisti l’inquadrano; e spiegano che la crisi che ci riguarda adesso è diversa. Intanto grandi prestigiatori della finanza prendono un’altra cantonata: falliscono; il putiferio è generale. Gli strombazzati provvedimenti non convincono le borse, le cui eliche girano in picchiata. Il cittadino, quello che se ha una borsa ce l’ha vuota,  resta con la lingua in ritiro; ma tifa in cuor suo per i virtuosi “risparmiatori”, per le SPA che si sgonfiano, per le banche in liquidità a rischio, che è una cosa che loro conoscono e li fa commuovere.

    Economisti permettendo – sia quelli che parlano col muso stretto, come per dire “ordunque è questo” e  gli altri che eloquiano a bocca larga come per dire “arieccoci che nessuno capisce niente” – tutta questa faccenda, che imbrogliata pare, a me puzza d’imbroglio. È falsa, come falso suona che sia incapace il manager strapagato. Non sarebbe più credibile che è straunto perché ha fatto proprio magistralmente ciò che il mandante gli aveva ordinato di fare?

    Sento come un vuoto, una discordanza, una sotterranea capovolta arcata di ponte. L’indicazione dell’errore e l’errore stesso è spiegazione così banale che dovremmo pensare di essere guidati da imbecilli. Le banche hanno fatto mutui in quantità che non erano in grado di fronteggiare. E chi guida queste banche è ancora al suo posto? E salviamo questi e quelle!

    Si affaccia all’evidenza una logica di superiore tornaconto, di perversa ma sicuramente coerentissima strategia onnigestionale. In quel plasma sotteso alla realtà visibile, in quell’empireo sfuggente oltre i veli d’Istituti nominalmente rappresentanti, sorgono impulsi a muovere passi di superiore coerenza a un assunto, conseguenti a una filosofia, dove la salute delle popolazioni non c’entra per niente; manovre per così dire scientifiche, che ai nostri occhi avrebbero aspetto orrendo e spietato, come i gesti della mafia e dei napoleoni. È solo una fantasia, spero, generata dall’assurdo che ci si presenta; ma a causa di essa sono più preoccupato di quanti vedono il loro gruzzolo sgonfiarsi a ogni alba e tramonto di mercato.

    Se i capitalisti sbagliano a trattare il capitale, i politici la politica economica, gli economisti luminari non illuminano nulla, le Nazioni Unite non uniscono nessuno e i grandi capi non riescono a armonizzare il mondo… Non mi piacciono, rifiuto generalmente i puntini di sospensione, non intendo sottrarmi mai alla responsabilità di concludere; ma sta di fatto che qui il pensiero resta sospeso.

    Giuseppe Campolo

  • Metà uomo, metà scimmia: l’inquietante storia di Oliver

    Tra tutte le scoperte scientifiche dello scorso secolo forse la più sensazionale è stata proprio la mappatura del codice genetico; tuttavia, come ogni scoperta che si rispetti, anche quest’ultima ha sollevato più di un interrogativo morale. Se infatti da una parte la genetica potrebbe aiutare l’uomo, le piante e tutti gli altri animali, dall’altra potrebbe anche rubare un potere che per secoli è stato patrocinio di una sola entità: Dio. Parliamo del potere di “creare”. Infatti grazie alla fecondazione assistita o più semplicemente all’accoppiamento indotto è possibile combinare il codice genetico di diversi animali. Se la scienza ufficiale ha bandito questi esperimenti, poichè troppo “spinti” dal punto di vista etico, la scienza ufficiosa ancora non si è arresa. E infatti non sono pochi gli esperimenti che hanno dato vita a specie ibride. Come il caso del “Leopone“, (che, tra l’altro, possiede anche una pagina Wikipedia) incrocio tra un leopardo ed una leonessa. Oppure il “Tigone“, (anch’esso munito di pagina Wikipedia) che come suggerisce il nome è il risultato di un accoppiamento tra una tigre ed una leonessa. E ancora lo “Zonkey” (metà mulo e metà zebra), il “Zebrallo” (metà cavallo e metà zebra) e il “Wolphin” (metà delfino e metà orca). Ma se tutti questi esperimenti possono esercitare un certo fascino su di noi, senza turbarci più di tanto, diverso è il caso di Oliver.

    Oliver è infatti uno “strano” esemplare di Scimpanzè: privo di peluria sul volto e sul petto, predisposto ad imparare comportamenti complessi, capace di camminare in posizione eretta e di usare utensili (quali le posate) Oliver è infatti l’esemplare animale più vicino all’uomo che sia mai stato scoperto.

    Per farsi una veloce idea delle capacità di Oliver, basta guardare alcuni minuti di questo breve documentario che lo vede proprio come protagonista.

    Ovviamente la storia di Oliver ha destato subito la curiosità di molti: media, circhi, etologi, scienziati. E proprio questi ultimi sono stati i più impegnati a capire cosa potesse aver generato un essere tanto “umano” quanto Oliver. Difatti già molti anni prima, all’incirca negli anni ’20, il biologo russo Il’ja Ivanovic Ivanov aveva tentato, senza successo, di incrociare uno scimpanzè con un essere umano. Nessuno, almeno ufficialmente, aveva più osato riprodurre quell’esperimento e quei risultati erano ritenuti incrollabili. Alla luce di questi eventi è chiaro che la comparsa di Oliver aveva mosso qualcosa: subito si iniziò a riferirsi a lui come all’ “Anello Mancante”, ovvero quel gradino evolutivo che separava l’uomo dal più prossimo dei suoi antenati: la scimmia.

    Attualmente, nonostante tutte queste indiscrezioni, il parere degli esperti è unanime: Oliver è solo un “normale” Scimpanzè, come il suo DNA ha confermato. Tuttavia, vedendo le immagini che ritraggono il piccolo “Anello Mancante” c’è da chiedersi se ci sia davvero da fidarsi di questa scienza “ufficiale”.

    Wendell P. Bloyd

  • “Dorian Gray”: il celebre romanzo esteta di Oscar Wilde diventa un film

    Un dipinto: la migliore immagine di noi stessi per sempre immortalata. Immaginiamo di essere immortali, poter fare tutto quello che vogliamo, senza sensi di colpa, perchè sarà questo dipinto a subirne le conseguenze e ad invecchiare per noi. Tutto invecchia e si trasforma ai nostri occhi, tranne noi, ad eccezione ovviamente della nostra anima, immolata per sempre all’altare di Satana. Questo è Il ritratto di Dorian Gray.
    Oliver Parker ricostruisce il libro di Oscar Wilde con uno stile più spregiudicato e gotico, dando al protagonista un aspetto dark.

    Siamo nella Londra vittoriana, negli anni 90 dell’Ottocento. Dorian Gray, un bellissimo ragazzo dall’aria ingenua e un po’ svampita, giunge nella città inglese perché ha ereditato una fortuna dal nonno. Egli è orfano di entrambi i genitori. Appena arrivato conosce subito il pittore Basil Hallward e l’elegante Lord Henry Wotton. L’artista, colpito dalla stupefacente bellezza del giovane Gray, lo ritrae, creando un’opera d’arte ancora più spettacolare della realtà.  Il giovane, stuzzicato dal dissoluto Wotton, esprime un desiderio: egli vende l’anima al diavolo, purchè rimanga sempre bello e giovane. Dorian intanto si innamora della giovane attrice di teatro Sybil Vane: i due desiderano sposarsi, ma Lord Wotton, deciso a portarlo sulla strada della lussuria,  gli farà conoscere i piaceri della carne. Sybil, dalla disperazione, si suicida. Superato il lutto, Gray si farà trasportare dalla lussuria, dall’alcol, da ogni vizio. Intanto il riratto porta i segni delle sue malefatte, marcendo e invecchiando. Il giovane se ne accorgerà e nasconderà il ritratto in soffitta. L’autore dell’opera Basil Hallward chiede a Gray il quadro per esibirlo in una sua personale mostra di opere; egli pur di sviare Basil, si concederà ad egli sessualmente (il pittore cede in quanto innamorato da sempre di Dorian). Questo non basta: Dorian gli mostrerà il quadro e poi lo ucciderà. A questo punto egli partirà per un viaggio, che durerà 25 anni. Dorian sarà circondato da tante donne e numerosi piaceri, che ad un tratto non lo renderanno più felice: tormentato dalla sua vita insignificante, tornerà a Londra, dove tutti, compreso Wotton, inizieranno a sospettare della giovinezza di Gray. Il ragazzo inoltre si innamorerà della figlia di Lord Wotton, Emily, e deciderà di smettere con i vizi e la lussuria. Ma ormai il danno è fatto: Lord Wotton ha capito del maleficio e riuscirà a distruggerlo.

    La pellicola è il chiaro esempio di come la rappresentazione cinematografica non sempre rispecchia fedelmente l’opera letteraria; nonostante ciò lo spirito del romanzo è conservato nel film. La prima parte è sicuramente più fedele della seconda, nella quale si notano maggiormente le differenze con l’ opera, a partire dal personaggio di Emily Wotton. Il finale è parecchio spettacolare ma non fedele a quello del romanzo.
    Ciò che sicuramente hanno notato coloro che hanno letto Il ritratto di Dorian Gray è l’aspetto del giovane: Wilde lo dipinse biondo, riccio e con gli occhi azzurri, mentre Parker lo trasformò in un ragazzo dai capelli lunghi e castani e gli occhi scuri. Come tutte le opere di Wilde, anche Il ritratto di Dorian Gray è arricchiato di sentenze, che in questo caso vengono emesse quasi esclusivamente da lord Wotton, che ha un gusto particolare per la creazione di aforismi. Molti di questi sono quelli che perderanno Dorian, trasformando la sua anima da innocente a dissoluta.

    Del suo romanzo, Wilde disse: Basil è ciò che penso di essere. Henry è ciò che il mondo pensa di me. Dorian è ciò che io vorrei essere. In sostanza, il solo personaggio del romanzo non è altro che lui stesso.

    Il film è interpretato da:

    • Ben Barnes: Dorian Gray
    • Colin Firth: Lord Henry Wotton
    • Rebecca Hall: Emily Wotton
    • Rachel Hurd-Wood: Sybil Vane
    • Emilia Fox: Lady Victoria Wotton
    • Fiona Shaw: zia Agatha
    • Ben Chaplin: Basil Hallward
    • Maryam d’Abo: Gladys
    • Douglas Henshall: Alan Campbell
    • Caroline Goodall: Lady Radly
    • Jo Woodcock: Celia Radley
  • Mondiale 2010 Sudafrica

    Quest’anno si svolgeranno i campionati del mondo di calcio in Sudafrica, per decretare la nazionale piu’ forte in ambito calcistico. Tutti ricordiamo che l’ultima vincitrice, nel 2006, che è stata l’Italia, guidata anche in questa edizione dal commissario tecnico Marcello Lippi.  Il Mondiale 2010 è la diciannovesima edizione di questa manifestazione, vinta per ben 5 volte da Brasile.

    Ecco qui le squadre che dopo i turni eliminatori continentali, si sfideranno nel continente africano per conquistare la coppa del mondo:

    EUROPA
    Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Inghilterra, Italia, Olanda, Portogallo, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svizzera.

    AFRICA
    Sudafrica, Algeria, Camerun, Costa d’Avorio, Ghana, Nigeria.

    NORD e CENTRO AMERICA
    Honduras, Messico, Stati Uniti.

    SUD AMERICA
    Argentina, Brasile, Cile, Paraguay, Uruguay.

    ASIA
    Corea del Nord, Corea del Sud, Giappone.

    OCEANIA
    Australia, Nuova Zelanda.

    Come al solito le grandi favorite sono le sudamericane Brasile e Argentina, oltre alle solite europee Italia, Spagna, Germania, Inghilterra e Olanda, che sono tutte le teste di serie dei gironi finali del mondiale in Sudafrica, e proprio quest’ultima, oltre ad essersi qualificata di diritto come paese organizzatrice, è stata inserita in prima fascia.

    Ma questo modiale sarà ricordato anche per i tormentoni infiniti:

    • Cassano in nazionale si o no?
    • Gli oriundi Amauri e Thiago Motta saranno convocati nonostante non abbiano mai giocato con la nazionale?
    • Il goal francese viziato dalo stop di mano di Henry all’ultimo che qualifica la francia e condanna l’irlanda
    • Il solito Blatter che vuole un calcio con i piedi ingessati

    Chi vincerà la coppa del mono di calcio in Sudafrica 2010? Appuntamento all’11 di Luglio a Johannesburg per assistere alla finalissima!

  • Poter Fare Soldi Su Internet…Secondo voi..Si Può!?

    Fare soldi online è un argomento che attira molte persone.

    L’idea di poter guadagnare da casa senza fare nulla è allettante.

    Molte volte mi sono imbattuto in post su internet..che spiegavano come fare soldi su internet..ma il 90% dei casi erano bufale…su bufale…cosi da poter fare i soldi…loro che architettavano tutte queste notizie false su internet…ma come si dice..gli errori imparano a crescere..e dopo aver sbagliato un bel pò di volte mi sono dato determinate risposte..che ora voglio dire anche a voi…
    Prima Cosa…
    SI è possibile fare i soldi su internet..
    Come Seconda cosa..non è poi cosi facile come ci vogliono far credere..e Ora vi dirò come la penso..

    Per fare tanti soldi su Internet devi essere un esperto;

    sicuramente questa è una frase che hai già sentito e non c’è niente di più vero.
    Ma essere esperti in qualcosa ti permetterà solo di guadagnare (quanto dipende da molti fattori) qualcosa e non di diventare ricco!
    Per poterti imporre sul mercato e di conseguenza fare tanti soldi devi riuscire a fare un qualcosa che solo pochi(o meglio ancora nessuno) riescono a fare. Devi essere unico nel tuo settore. Sicuramente la concorrenza ci sarà sempre, ma devi essere in grado di offrire quel qualcosa in più che le persone cercano, ma che gli altri non sanno(o non possono) fare!

    Pensaci bene: se tu fossi l’unico a saper fare una determinata cosa potresti farti pagare quanto vuoi per risolvere un determinato problema o offrire un determinato servizio! Potresti anche non far pagare niente e guadagnare da altre fonti dal momento che comunque tutti verranno da te per quella determinata cosa!

    Guarda che questo è veramente il metodo per fare tanti soldi!

    Ecco alcuni esempi:

    1) Di motori di ricerca ce ne sono tanti, ma solo Google restituisce dei risultati precisi ed offre determinati servizi: ecco che tutti utilizzano google ed i proprietari sono ricchi

    2) Facebook è nato quando già altri social network erano molto diffusi. Tuttavia facebook grazie alle sue mille applicazioni attira ogni giorni milioni di persone. Gli sviluppatori hanno reso visibile il codice per sviluppare le applicazioni su facebook permettendo a chiunque di creare la propria. Ed ecco che tutti utilizzano Facebook ed i proprietari sono ricchi!

    3) Immagina di essere a conoscenza di un metodo valido, serio e testato che ti permetta di dormire la metà delle ore, ma svegliarsi due volte più riposati del solito e di essere l’unico ad essere a conoscenza di questo metodo: quante persone vorrebbero saperlo? Nel giro di poco potresti essere ricco!

    4) Immagina di essere l’unico chirurgo al mondo in grado di effettuare un’operazione delicatissima. Saresti chiamato da vari ospedali di tutto il mondo e saresti pagato tantissimo proprio per il fatto che tu sia l’unico.

    Potrei andare avanti all’infinito, ma spero di aver reso comunque l’idea!

    Come vedi non c’è nessun bottone magico da schiacciare per riuscire a fare tanti soldi.

    La teoria è questa, ora come dicevo all’inizio non devi far altro che specializzarti in una cosa e raggiungere un livello di conoscenza che pochi altri hanno:

    nel giro di poco sarai il punto di riferimento per moltissime persone!

  • Giornalista nuda per difendere il femminile

    Maria Rosa Greco, giornalista e psicoterapeuta,  ha lanciato una campagna su Facebook di rivalutazione della sacralità del corpo femminile usando una foto del suo corpo velato da una zanzariera. Tutto é iniziato quando Fb ha rimosso questa foto dalla sua bacheca di foto di viaggi. Vedendo come Fb pulluli di immagini e filmati pornografici, ha pubblicato sulla sua bacheca un link, http://www.mediafire.com/imageview.php?quickkey=0mnv0zzrjdr, inmvitando i suoi amici a scaricarla e pubblicarla sulla loro bacheca con il titolo

    NO ALLA PORNOGRAFIA

    SI ALLA SACRALITA’ DEL CORPO FEMMINILE

    per denunciare lo sfruttamento pornografico e commerciale del corpo femminile. Dopo le modelle e le attrici che usavano il proprio corpo nudo per lottare contro le pellicce, é la prima volta che nel nostro paese una stimata professionista utilizza il proprio corpo per una campagna di protesta. In pochi giorni il suo profilo ha quasi raggiunto i 2000 amici, e di questa storia si é occupato anche un sito canadese che denuncia le storture di Facebook. Potete trovare ulteriori dettagli sul blog della dott.ssa Greco, http://www.sessualmente.blogspot.com/, da cui riportiamo  qualche frase :”La rimozione della foto, a mio avviso, esprime una visione profondamente maschile e maschilista della donna, che se sceglie di mostrare qualcosa di se è automaticamente “una poco di buono” o oggetto di desiderio per maschi “vogliosi”.

  • New Moon, il film

    A metà novembre uscirà l’attesissimo Film New Moon, il sequel di Twilight, diretto da Chris Weitz e interpretato da Kristen Stewart (Bella) e Robert Pattinson (Edward). I due innamorati, Bella ed Edward, sono costretti a dividere le loro strade per evitare guai ai loro familiari e a chi li circonda ma dopo mille peripezie e gli intrecci tra i Vampiri e i Licantropi, il ragazzo crede erroneamente che la sua anima gemella sia morta e decide di recarsi in Italia per scampare alla vita anche lui. Bella, che è in realtà viva, viene a sua volta a sapere delle intenzioni di Edward e si precipita per andare a salvarlo, ma il suo gesto eroico la porterà in una situazione di gravissimo pericolo. In New Moon vediamo ancora una volta l’interazione e l’intreccio tra piu’ popoli differenti tra loro, gli umani, i vampiri, i licantropi, i volturi e i nomadi, mentre la figura di uno degli attori principali, Edward, sarà molto limitata rispetto al primo capitolo della saga. Il film promette un grande successo, come già avvenuto per Twilight e già si pensa al prossimo film, intitolato Eclipse, tratto dall’omonimo romanzo di Stephenie Meyer.
    Per concludere, anche in questo film, come nel primo, molte delle canzoni sono state composte in esclusiva.

    New moon uscita in italia: 18 Novembre

    New Moon Streaming Trailerhttp://www.youtube.com/watch?v=9vKaBK07v2o

    New Moon tracklist completa:

    1. Death Cab for Cutie – Meet Me On the Equinox
    2. Band of Skulls – Friends
    3. Thom Yorke – Hearing Damage
    4. Lykke Li – Possibility
    5. The Killers – A White Demon Love Song
    6. Anya Marina – Satellite Heart
    7. Muse – I Belong To You (New Moon Remix)
    8. Bon Iver e St. Vincent – Rosyln
    9. Black Rebel Motorcycle Club – Done All Wrong
    10. Hurricane Bells – Monsters
    11. Sea Wolf – The Violet Hour
    12. Ok Go – Shooting The Moon
    13. Grizzly Bear – Slow Life
    14. Editors – No Sound But The Wind
    15. Alexandre Desplat – New Moon (The Meadow)

  • Il crocefisso in Aula diventa illegale

    La Corte europea per i diritti dell’uomo ha emesso una sentenza unica e al tempo stesso storica che vieta in maniera assoluta la presenza del crocefisso nelle aule scolastiche. Il simbolo, presente da sempre nelle aule Italiane, diventa dunque illegale per volontà di un’ unica persona, la signora Soile Lautsi, di origini Finlandesi, che ha protestato contro la scuola frequentata dai suoi figli perchè secondo il suo parere quel simbolo avrebbe potuto disturbare la loro crescita. Il crocefisso è da sempre simbolo della storia e della cultura Italiana Cristiana, giudicato immorale dalla corte di Strasburgo, perchè non avrebbe nulla a che vedere con le tradizioni del nostro paese.

    La cosa che fà più scalpore in tutta questa vicenda, non è tanto la moralità o l’immoralità di un simbolo di una cultura o di una civiltà, ma l’arroganza di un immigrato che pretende di imporre le proprie idee allo stato in cui viene accolto, rivolgendosi ad una corte extra nazionale che addirittura non è in grado di conoscere una tradizione secolare in vigore in un paese.

    In Italia, in Europa e nel Mondo ci sono cose ben più gravi ed urgenti da risolvere, problematiche ben più serie ed importanti da affrontare. Quanti usi e costumi di altri popoli non ci vanno a genio, eppure li rispettiamo. Il rispetto è la forma massima di civiltà.

    Secondo voi, è giusto vietare ad un’ altra nazione una tradizione secolare?