La Corte europea per i diritti dell’uomo ha emesso una sentenza unica e al tempo stesso storica che vieta in maniera assoluta la presenza del crocefisso nelle aule scolastiche. Il simbolo, presente da sempre nelle aule Italiane, diventa dunque illegale per volontà di un’ unica persona, la signora Soile Lautsi, di origini Finlandesi, che ha protestato contro la scuola frequentata dai suoi figli perchè secondo il suo parere quel simbolo avrebbe potuto disturbare la loro crescita. Il crocefisso è da sempre simbolo della storia e della cultura Italiana Cristiana, giudicato immorale dalla corte di Strasburgo, perchè non avrebbe nulla a che vedere con le tradizioni del nostro paese.
La cosa che fà più scalpore in tutta questa vicenda, non è tanto la moralità o l’immoralità di un simbolo di una cultura o di una civiltà, ma l’arroganza di un immigrato che pretende di imporre le proprie idee allo stato in cui viene accolto, rivolgendosi ad una corte extra nazionale che addirittura non è in grado di conoscere una tradizione secolare in vigore in un paese.
In Italia, in Europa e nel Mondo ci sono cose ben più gravi ed urgenti da risolvere, problematiche ben più serie ed importanti da affrontare. Quanti usi e costumi di altri popoli non ci vanno a genio, eppure li rispettiamo. Il rispetto è la forma massima di civiltà.
Secondo voi, è giusto vietare ad un’ altra nazione una tradizione secolare?
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