Categoria: Tech

  • Python a cosa serve e cosa si può fare

    Python a cosa serve e cosa si può fare

    Hai mai pensato a cosa abbiano in comune colossi come Google, Facebook o Netflix? Tutti loro si affidano alla versatilità del linguaggio di programmazione Python. Nato nel lontano 1991 per mano dello studente olandese Guido Van Rossum, questo linguaggio deve il suo nome al gruppo comico britannico Monty Python. All’interno di Python e nei libri a esso dedicati, si trovano spesso divertenti riferimenti a scherzi dei comici britannici. Ma cosa ha spinto questo linguaggio al vertice? Python ha costantemente guadagnato terreno, affermandosi come uno dei linguaggi di programmazione più popolari grazie a diversi vantaggi:

    1. Accessibilità: Python è notevolmente user-friendly e facilmente comprensibile sia per i neofiti che per i programmatori esperti. La sua semplicità non limita le sue capacità, favorendo un campo di applicazione praticamente illimitato
    2. Supporto Open Source: Con una vibrante comunità globale, Python prospera sulla collaborazione open source, offrendo un eccellente supporto e risorse alla comunità
    3. Produttività ed Efficienza: Si tratta di un linguaggio estremamente produttivo ed espressivo, richiedendo meno righe di codice e sforzo rispetto a linguaggi come C++. La sua verbosità semplifica operazioni complesse
    4. Funzionalità Cross-Platform: Python è ovunque, girando senza problemi su sistemi come Linux, macOS, e ottenendo un notevole supporto da Microsoft. È inoltre compatibile con server, piattaforme cloud e dispositivi IoT

    Incorporate nella filosofia di design di Python ci sono principi racchiusi nel “Zen di Python”, che propugna l’eleganza e la semplicità nell’implementazione.

    Nonostante i suoi meriti, Python non è privo di difetti. I critici spesso lamentano la relativa lentezza rispetto a linguaggi come C++. Tuttavia, in molti casi, le differenze prestazionali sono trascurabili, soprattutto considerando il calo dei costi della potenza di calcolo. Come ha osservato un dipendente di Google, “Python dove possiamo, C++ dove dobbiamo”. Sebbene non sia ideale per lo sviluppo di app mobili che richiedono soluzioni native, Python, con i suoi solidi framework, brilla nel back-end delle app mobili e si presenta come un ottimo trampolino di lancio per l’apprendimento di machine learning.

    A cosa serve Python?

    In un sondaggio sullo Ecosistema degli Sviluppatori condotto nel 2019 da JetBrains, sono state evidenziate le applicazioni di Python:

    1. Sviluppo Web: Python offre una moltitudine di framework, con Django e Flask che emergono come scelte popolari

    • Flask, inizialmente concepito come uno scherzo del Pesce d’Aprile, si è evoluto in un versatile microframework adatto per app di piccole e medie dimensioni
    • Django, un framework potente, è adatto per la creazione di applicazioni web complesse e scalabili, ideale per progetti aziendali

    2. Analisi Dati / Machine Learning: Nell’era dei big data, Python regna sovrano, dotato di librerie che facilitano l’analisi dei dati e il machine learning:

    • Numpy supporta la manipolazione di array e funzioni matematiche di alto livello
    • Pandas eccelle nella manipolazione e analisi dei dati
    • Matplotlib consente grafici comprensivi in 2D/3D
    • Scikit Learn offre una serie di algoritmi di machine learning
    • TensorFlow / PyTorch sono popolari framework di machine learning

    Oltre a queste applicazioni principali, Python trova utilizzo in vari ambiti:

    • Automazione: Linguaggio preferito per automatizzare compiti come l’analisi di file, la comunicazione con API REST, lo scraping di siti web e l’interfacciamento con sistemi operativi
    • Educazione: La semplicità e l’interattività di Python lo rendono uno strumento eccellente per insegnare paradigmi di programmazione
    • Sistemi Embedded: La sua adattabilità si estende a microcomputer come Raspberry Pi e microcontrollori attraverso implementazioni come MicroPython
    • Applicazioni Desktop: Librerie come wxWidgets, Kivy e Qt consentono agli sviluppatori di creare applicazioni con interfaccia grafica
    • Gaming: Python ha lasciato il suo segno nel mondo dei videogiochi, contribuendo a titoli come The Sims, Battlefield e Sid Meier’s Civilization IV. Il modulo PyGame consente la creazione di giochi completi e programmi multimediali

    L’ubiquità e la flessibilità di Python lo rendono un pilastro attraverso diverse industrie, plasmando il panorama tecnologico e alimentando l’innovazione in ambiti diversificati.

  • Immagini satellitari, cosa sono e come vederle

    Immagini satellitari, cosa sono e come vederle

    Un’immagine satellitare è un’immagine della Terra o di un’altra area del pianeta ottenuta utilizzando un satellite artificiale in orbita intorno al pianeta. I satelliti sono dotati di una varietà di strumenti, tra cui fotocamere, radar e altri sensori, che gli consentono di raccogliere informazioni dettagliate sulla superficie del pianeta e sulla sua atmosfera. Le queste immagini possono mostrare caratteristiche della superficie terrestre come montagne, fiumi, città e tutto ciò che è visibile dall’alto, informazioni sulla vegetazione, sul clima e su altri fenomeni naturali. Vengono utilizzate in molti campi, come la meteorologia, la geologia, l’oceanografia e la pianificazione delle risorse naturali.

    Alcuni siti web come Google Earth offrono la possibilità di visualizzare immagini satellitari in tempo reale. Tuttavia, queste immagini possono essere limitate da diversi fattori, come la disponibilità di satelliti che operano in quella zona, la copertura nuvolosa e altri fattori. Inoltre, la maggior parte dei satelliti non possono fornire immagini in tempo reale a causa dei tempi di trasmissione dei dati dal satellite alla Terra. Se desideri vedere immagini in tempo reale, puoi provare a utilizzare uno di questi siti web, ma tieni presente che le immagini potrebbero non essere disponibili o potrebbero non essere aggiornate in tempo reale.
    Questi siti offrono immagini satellitari dettagliate di diverse aree del mondo e offrono diverse funzionalità per esplorare le immagini e per saperne di più sui luoghi che si stanno visualizzando.

    Cosa sono le immagini satellitari Sentinel?

    Le immagini satellitari Sentinel sono immagini ottenute utilizzando i satelliti della missione Sentinel del programma di osservazione della Terra Copernicus dell’Unione Europea. La missione Sentinel ha lo scopo di fornire dati precisi e affidabili sulla Terra per supportare la gestione delle risorse naturali, la pianificazione delle attività umane e la protezione dell’ambiente. I satelliti Sentinel sono dotati di una varietà di strumenti, tra cui fotocamere, radar e altri sensori, che consentono loro di raccogliere informazioni dettagliate sulla superficie del pianeta e sulla sua atmosfera.

    Perché le immagini satellitari sono molto importanti?

    Le immagini satellitari sono molto importanti perché forniscono una visione dettagliata e globale della Terra e dei suoi processi naturali. Oltre a questo, possono aiutare a monitorare l’impatto delle attività umane sull’ambiente e a prendere decisioni informate per proteggere l’ambiente e gestire in modo sostenibile le risorse naturali. Le immagini satellitari possono anche essere utilizzate per scopi di difesa e di sicurezza nazionale.

  • Quando farsi rimborsare l’importo della bolletta?

    Quando farsi rimborsare l’importo della bolletta?

    Anche questo mese hai speso tutto quello che avevi messo da parte per comprare cose di cui non necessitavi veramente e adesso non hai più il modo di pagare la bolletta del telefono? O forse sei stufo della tua connessione e vuoi abbandonare le offerte del tuo operatore per affidarti a qualcun altro e provare a vedere se, cambiando alcune cose, possa cambiare anche il tuo ritmo di vita? Sei nel posto giusto perché oggi parleremo di come recuperare il credito.

    Rete lenta e insoddisfazione

    Quando si lavora da casa e la connessione non c’è, tutto passa per la testa, tranne che rimanere fedeli allo stesso operatore. Ebbene sì, la fidelizzazione passa in secondo piano perché hai veramente perso la pazienza questa volta. Non ti importerebbe più di tanto se la connessione ti servisse solo per ascoltare un po’ di musica o per guardare qualche video. Ti importa perché ne va del tuo lavoro e della tua carriera professionale, due cose che di certo non possono passare in sordina, soprattutto quando queste situazioni non dipendono da te! Se non riesci a continuare su questa strada e vuoi migliorare la tua connessione, qualcosa può salvarti e farti recuperare il denaro speso invano: il rimborso. Vediamo come nei prossimi paragrafi.

    Il rimborso della bolletta

    Di fronte a una connessione internet lenta o, peggio ancora, a casi di internet non disponibile per lunghi periodi è possibile richiedere il rimborso della bolletta. Nel caso tu avessi già pagato la bolletta e volessi richiedere il rimborso puoi inviare una contestazione al tuo fornitore del servizio ricordandoti di mettere in allegato la prova del pagamento, come ad esempio una ricevuta. Nel caso avessi smarrito la ricevuta, potresti mandare una copia della bolletta successiva, purché ci sia una sezione in cui viene scritto che il pagamento di tutte le precedenti è avvenuto con successo. Quasi certamente verrai contattato dal fornitore che ti chiederà approfondimenti sulla tua decisione e, in seguito, se d’accordo, chiuderete il contratto e quasi di certo riceverai indietro il tuo denaro o una parte di questo.

    Per cosa richiedere il rimborso

    Potresti richiedere il rimborso se sulla tua linea si sono presentati dei disservizi che hanno portato ad un peggioramento dell’utilizzo dei prodotti del tuo fornitore, siano questi della linea internet, quella telefonica, o anche della luce e del riscaldamento. Tutto ciò che ha comportato un cambiamento delle abitudini dell’utente e questo si trova insoddisfatto, può provare a chiedere il rimborso specificando tutto ciò da cui è stato deluso. Fosse la linea internet troppo lenta o che salta, la linea del telefono che non prende bene e che crea problemi anche al funzionamento del wi-fi, o bollette del riscaldamento che non corrispondono all’importo calcolato secondo l’utilizzo dell’utente. Naturalmente i disservizi potrebbero essere provocati dal luogo in cui ti trovi: se hai provato più connessioni a internet con cavo senza mai essere soddisfatto, forse è arrivato il momento di leggere questo articolo di chetariffa su come effettuare lo speed test di Eolo.

    È facile richiedere un rimborso?

    È chiaro che non sempre ricevere un rimborso si rivela facile perché dal canto loro i fornitori, che ovviamente non vogliono finire con il perdere denaro e clienti, cercheranno di andare in contro alla loro cliente correndo meno rischi possibili. È probabile che ti venga offerto uno sconto se deciderai di rimanere con la tale compagnia telefonica o che ti arriverà in omaggio un adattatore per ampliare la linea del collegamento wi-fi, piuttosto che un vero e proprio rimborso, ma d’altra parte se non lo provi non lo sai, quindi tanto vale fare un tentativo.

    Spendi qualche ora del tuo tempo e informati sulle modalità per tornare ad essere felice dei servizi per cui paghi! E se non dovesse essere proprio un rimborso, sai in cuor tuo di aver almeno provato a far valere la tua esperienza e le tue opinioni.

  • Connessioni VPN: come configurarla con gateway locale

    Connessioni VPN: come configurarla con gateway locale

    In questo articolo descriverò una procedura molto semplice ma molto utile nella configurazione di una VPN.

    Una connessione VPN (Virtual Private Network), è un collegamento fra due o più sedi aziendali che creano un così detto “tunnel virtuale” fra le sedi in modo da poter scambiare dati (all’interno del tunnel) in maniera sicura. Il collegamento fra le sedi avviene attraverso la rete Internet, che è una rete pubblica, non è molto sicuro fare transitare dati privati e sensibili all’interno di una rete pubblica. Con la VPN in pratica creiamo un percorso sicuro fra due o più sedi anche se all’interno di una rete pubblica.

    Dopo aver attivato la connessione VPN configurata verso il mio ufficio per lavorare da casa mi capita di navigare molto lentamente. Come posso risolvere questo problema?

    Questo avviene perchè configuriamo la VPN in modo che utilizzi il gateway remoto per la navigazione. Cioè navighiamo attraverso la rete remota. Ti puoi accorgere di questo perchè se visualizzi l’IP pubblico con il quale stai navigando ti accorgerai che usi quello remoto.

    Se continui a leggere questa pagina capirai come è possibile evitare questo problema.

    Questa è una domanda che, spesso, mi viene fatta da miei clienti. Se stai leggendo questa pagina è perché, forse, è capitato anche a te.

    Può essere una situazione che accade anche se utilizziamo le impostazioni di default su windows 10, questa opzione, infatti, viene configurata automaticamente.

    Andiamo per ordine. E cerchiamo di capire meglio.

    Intanto focalizziamo il problema che stiamo affrontando. Molto spesso con il nostro portatile o anche con un tablet o un PC di casa, possiamo configurare una connsessione VPN alla nostra rete aziendale o di ufficio.  Attivando la connessione, può succedere che aprendo il nostro browser per navigare, la navigazione risulta molto lenta.

    Perché succede questo? Molto semplicemente, attivando la VPN, con le impostazioni standard, diciamo al nostro PC di navigare utilizzando il gateway remoto, quello della rete remota, raggiungibile, appunto, attraverso la VPN.

    Dunque, i nostri dati di navigazione passano tutti attraverso il tunnel creato con l’attivazione della vpn, vanno verso la rete remota e da li escono verso internet. Poi tornano a noi sempre attraverso la VPN.

    In pratica:

    PC CASA<—–(VPN – INTERNT)—->RETE LAN UFFICIO <———>  INTERNET

    Tutti i dati fanno sempre questo percorso. E dunque?

    A meno di aziende più grandi, nei nostri uffici probabilmente utilizziamo per la navigazione una ADSL, (lo stesso discorso vale anche per la nuova fibra FTTC o VDSL. Ricordiamoci che l’ADSL è una connessione asimmetrica.

    Una connessione asimmetrica ha una banda di upload molto più bassa di quelle in download, se guardiamo lo schemino fatto sopra tutti i dati che da internet arrivano sul nostro PC, vengono prima scaricati sulla rete del nostro ufficio (download nel nostro ufficio) e poi da li (attraverso l’upload) ricaricati su internet per arrivare sul nostro pc.

    Se sono stato chiaro si capisce che il così detto “collo di bottiglia” sarà sicuramente la velocità in upload del nostro ufficio, ecco perchè sicuramente avremo delle penalizzazioni a lavorare in questo modo.

    Bene, ora che abbiamo capito cosa succede, come evitare?

    Le operazioni da effettuare non sono molto complesse, riporto una parte di un articolo trovato su una pagina di supproto del sito di Microsoft:

    Per disattivare l’impostazione Usa Gateway predefinito sulla rete remota nell’elemento connessione VPN sul computer client:

    • Fare doppio clic su Risorse del Computere quindi fare clic sul collegamento di rete e connessioni remote .
    • Pulsante destro del mouse sulla connessione VPN che si desidera modificare e quindi scegliere proprietà.
    • Fare clic sulla scheda di rete , fare clic su Protocollo Internet (TCP/IP) nell’elenco componenti selezionati sono utilizzati da questa connessione e quindi scegliere proprietà.
    • Fare clic su Avanzatee quindi fare clic per deselezionare la casella di controllo Usa gateway predefinito sulla rete remota .
    • Fare clic su OK, fare clic su OKe quindi fare clic su OK.

    Con queste impostazioni diciamo, al nostro PC di navigare su interent senza usare il gateway remoto, e dunque utilizzando la connessione “locale”.

    Bene, ma come fai ad essere sicuro che il tutto funziona correttamente? Innanzitutto dovresti accorgerti di una navigazione più veloce, ma possiamo fare un test più preciso, e più tecnico.

    Se proviamo a cercare su google “my ip address” dovremmo riuscire a trovare facilmente qual’è l’indirizzo IP con il quale navighiamo.

    Se facciamo questa operazione prima di modificare le impostazioni come specificato sopra, dovremmo riconoscere l’indirizzo IP del nostro ufficio.

    Se lo facciamo dopo aver modificato le impostazioni, invece, dovremmo ritrovare il nostro IP di casa o comunque locale.

  • Differenza tra stampa digitale e stampa tradizionale

    Differenza tra stampa digitale e stampa tradizionale

    Sebbene la stampa tradizionale conservi ancora inalterato il suo fascino nel corso degli anni, la stampa digitale ha dato una grossa mano al settore, grazie alla maggiore rapidità con la quale si può realizzare ciò che si deve stampare e imprimere. Di progresso ne è stato fatto nel campo, specialmente in questi ultimi decenni: e se Gutenberg, l’inventore della stampa, avesse potuto vedere come le tipografie si sarebbero evolute nel corso dei secoli, sarebbe sicuramente rimasto sbalordito.

    Le stampe digitali sono praticamente alla portata di tutti, e le tecniche utilizzate sono analoghe sia per la grande industria che per il semplice consumatore. Le stampanti in grado di sfruttare la tecnica digitale si dividono sostanzialmente in due filoni, stampanti a getto d’inchiostro e stampanti a toner.

    Le stampanti a getto d’inchiostro

    Sono particolarmente diffuse nelle tipografie e anche in alcune cartolerie, nelle quali è permesso al cliente di stampare piccole pubblicazioni o anche fogli singoli a colori. Sono molto versatili, poiché consentono di stampare su superfici di diverso tipo. Generalmente vengono utilizzate per stampe non in grossa tiratura, e di vario taglio, A4 e A3 quelle più piccole, e formati fino a 6 metri per i plotter.

    Poster, manifesti, carta intestata, piantine e altro ancora vengono realizzati con stampanti a getto d’inchiostro, come anche cartelli o pubblicità da inserire all’esterno e creati utilizzando inchiostri più resistenti. Unici aspetti negativi la lentezza dei processi di stampa e l’alto costo di inchiostri e manutenzione, dato che le testine si incrostano facilmente se non sono utilizzate spesso.

    Le stampanti a toner

    Queste sfruttano invece inchiostro in polvere. Vengono utilizzate per lo più per documenti di valore, come bollette, fatture, documenti bancari. È possibile anche che in taluni casi siano sfruttate per manifesti, locandine, sia in bianco e nero che a colori, purché siano in bassa tiratura, così come per libri su richiesta, da realizzare magari in un’unica copia. Il vantaggio della stampa a toner risiede in primis nella qualità e nella nitidezza dello scritto e dello stampato, anche se in questo caso l’inchiostro può sciogliersi via dal supporto più facilmente rispetto ad altri tipi di stampa.

    La stampa digitale è alla portata anche del semplice consumatore. Quasi tutti coloro che possiedono un PC hanno infatti la possibilità di stampare da casa propria documenti, foto e, con l’ausilio di stampanti più professionali, ma non troppo, anche su PVC, plastica e altri supporti. Buona parte delle stampanti moderne sono realizzate e definite come “multifunzione”: si tratta di classiche stampanti che integrano uno scanner, e la loro peculiarità è quella di poter essere utilizzate anche senza l’ausilio del computer, come fotocopiatrici quindi.

    Molte di queste sono inoltre dotate di ingresso USB così che rendono possibile la stampa di documenti direttamente da una chiavetta e, anche in questo caso, senza mettere mano al PC. Grazie all’ausilio di un piccolo display, spesso a colori, queste piccole stampanti consentono di accedere, oltre alle normali funzioni operative, anche a tutti gli strumenti necessari per un buon mantenimento della macchina, come controllo ugelli, pulizia testine e altro ancora. Direttamente dalla stampante è inoltre possibile procedere al cambio delle cartucce.

  • Difendere la propria reputazione online

    Difendere la propria reputazione online

    Prima o poi può capitare a tutti: una foto imbarazzante pubblicata su Facebook o su Instagram, un commento a tinte politicamente scorrette, o semplicemente un episodio del passato che vorremmo finalmente lasciarci alle spalle. Quando si tratta di far tornare a galla le tracce della nostra vita digitale la rete non perdona, e questo può nuocere alla nostra reputazione online – e di conseguenza offline – quando le informazioni scottanti giungono nelle mani sbagliate, come quelle di un datore di lavoro. Quando poi si ha un’attività commerciale è anche peggio, perché le recensioni negative sul web influiranno sull’afflusso di clientela in futuro. Che fare?

    Non è un caso se in questi ultimi tempi si sta assistendo a un boom dei servizi online dedicati alla reputazione su internet che, dietro lauto pagamento, promettono di farci da paladini, difendendo a spada tratta ciò che di noi si dice nelle piazze virtuali e cancellando gli scheletri nell’armadio 2.0. Stando ad alcuni dati sembrerebbe che questo tipo di servizi siano stati utilizzati da oltre un milione di persone. Sarà vero? Almeno alcune agenzie concedono la chiamata preliminare di consulenza gratuitamente.

    Per le aziende invece c’è la possibilità di affidarsi alle cure di una nuova figura professionale, il reputation manager. Il suo compito è quello di monitorare le conversazioni in rete – social network, siti di recensioni, forum, blog e così via – interpretando i dati e intervenendo dove necessario, in collaborazione con il dipartimento delle pubbliche relazioni. Importante anche cercare di stringere un contatto personale con i cosiddetti influencer, ovvero i gestori di siti e profili che godono di fiducia e seguito da parte degli internauti, magari anche per aumentare l’impatto online che si sta cercando.

    Difendere se stessi online si può, ma la strada è tutt’altro che spianata, e richiede tempo e denaro. Attenzione perciò a soppesare bene azioni, parole e possibili conseguenze

  • Per quale motivo prevenire i disturbi elettrici nei circuiti usando un diodo flyback in un relè?

    Per quale motivo prevenire i disturbi elettrici nei circuiti usando un diodo flyback in un relè?

    Nel mondo dell’elettronica si presentano sempre molti problemi di varie entità; ma anche le complicazioni più difficili possono essere di semplice soluzione. Ad esempio in un PCB che include dei relè meccanici è possibile ridurre l’inconveniente delle sovratensioni con l’inserimento nel circuito di un diodo flyback , se il problema persiste è possibile che sia solo apparente e dovuto alle interferenze elettromagnetiche. Ora vedremo come ridurre tutto ciò tenendo in considerazione l’eventualità che il progetto faccia parte di un sistema più grande.

    Cos’è un diodo flyback e come mai è importante

    Un diodo flyback è un diodo posizionato con polarità opposto dall’alimentazione ed è posto in parallelo alla bobina di induttanza del relè ed è utile per ridurre le sovratensioni presenti a causa della disconnessione dell’alimentazione. Facendo parte della tipologia di circuito snubber talvolta possono essere nominati come diodi snubber.

    In condizioni di normale funzionamento la tensione sulla bobina di induttanza risulta essere la stessa di quella di alimentazione e la velocità di variazione di corrente dipende dalla sua costante di tempo. Dopo aver disconnesso l’alimentazione la bobina inverte la polarità per mantenere il flusso di corrente in accordo alla propria curva di dissipazione creando così un valore eccessivo di tensione sui connettori aperti del componente che controlla il relè; questo aumento di differenza di potenziale è denominato flyback.

    Esso può causare un arco elettrico e di conseguenza danneggiare i componenti che controllano il relè. Presenta anche dei disturbi elettrici che si possono combinare con segnali adiacenti causando un crash o un reset del microcontroller; se il vostro pannello di controllo elettronico si resetta in concomitanza della diseccitazione del relè la causa è quasi sicuramente una sovratensione.

    Per diminuire questo inconveniente è possibile collegare un diodo all’alimentazione con una polarità inversa, così con l’eccitazione del relè non si ha un flusso di corrente sul diodo. Nel momento in cui viene a mancare l’alimentazione la polarità della tensione sulla bobina e invertita e il diodo è polarizzato in senso diretto, dopo di che il diodo permette il passaggio della corrente con un basso valore di resistenza e impedisce l’accumularsi della tensione di flyback.

    L’inserimento del diodo a volte può non essere sufficiente, poiché è possibile che si verifichino problemi legati ai disturbi elettrici.

    E’ possibile che utilizzando dei relè meccanici esterni essi non siano dotati di diodo flyback causando così interferenze elettriche sui cavi continuando così il reset automatico ed soprattutto indesiderato; è sempre bene controllare che i componenti installati da terze parti siano dotati di questo diodo per evitare noiosi e soprattutto spiacevoli inconvenienti.

    Il luogo migliore per posizionare i diodi è il più vicino possibile al relè. Un’ottima scelta può essere il diodo 1N4007 poiché elimina anche il problema di dover calcolare i footprint. Di estrema importanza è anche utilizzare un software con una buona gestione dei materiali come il tool di gestione delle distinte dei materiali di Altium Designer il quale rende più semplice la gestione allungandone anche il ciclo di vita.

  • WordPress: visualizzare gli ultimi 3 articoli di uno specifico TAG in un pratico slider

    WordPress: visualizzare gli ultimi 3 articoli di uno specifico TAG in un pratico slider

    WordPress è la piattaforma più utilizzata al mondo per realizzare un sito web, è open source e non è troppo difficile da personalizzare.

    Ci sono però alcune funzionalità che possono risultare utili ma un po’ complicate da personalizzare. Una di questa potrebbe essere la creazione di uno slider generato da uno specifico Tag. Se è vero che in rete c’è una vasta documentazione su come integrare e personalizzare per visualizzare gli articoli etichettati sotto una determinata categoria, lo stesso non si può dire dei Tag.

    In questo breve tutorial vediamo insieme come creare un pratico slider statico in cui far apparire gli ultimi 3 articoli etichettati da uno specifico Tag di WordPress. Questo esempio può tornare utile nella Home Page di un magazine in cui si vuol far visualizzare nella prima riga l’immagine in evidenza e il titolo dell’ultimo post associato ad un Tag, e nella seconda riga gli altri due post, sempre con immagine in evidenza e titolo.

    Inseriamo quindi questo codice nel punto in cui vogliamo far apparire lo slider:

    <?php $myposts = get_posts(‘numberposts=1&tag=vetrina’);
    foreach($myposts as $post) : ?>

    <article class=”contentPreview2″>

    <a href=”<?php the_permalink(); ?>”><?php the_post_thumbnail( ‘large’ ); ?></a>
    <a href=”<?php the_permalink(); ?>” class=”titleOverlay2″><span class=”titolos”><?php the_title(); ?> </span></a>

    </article>

    <?php setup_postdata($post); ?>
    <?php endforeach; ?>

    <?php $myposts = get_posts(‘numberposts=2&tag=vetrina&offset=1’);
    foreach($myposts as $post) : ?>

    <article class=”contentPreview2 column”>
    <a href=”<?php the_permalink(); ?>”><?php the_post_thumbnail( ‘medium’ ); ?></a>
    <a href=”<?php the_permalink(); ?>” class=”titleOverlay2″><span class=”titolos”><?php the_title(); ?> </span></a>
    </article>

    <?php setup_postdata($post); ?>
    <?php endforeach; ?>

  • OS X Maverick gratis su App Store

    OS X Maverick gratis su App Store

    E’ finalmente uscito il sistema operativo OS X Mavericks per mac, tuttavia la vera novità è il fatto di essere completamente gratuito.
    Infatti, chiunque abbia Mountain Lion installato, potrà andare sull’App Store per scaricare il pacchetto di installazione del nuovo sistema operativo.
    Tutti si aspettavano un prezzo in linea col sistema operativo Mountain Lion, ma Apple ha sorpreso davvero tutti rilasciando la sua ultima release in maniera completamente gratuita.

    Sono molte le novità nel nuovo sistema operativo targato Apple, alcune delle quali prendono spunto dal recente iOS 7, sistema operativo presente su iPhone, iPad e iPod.
    Fra le novità che saltano subito all’occhio si possono elencare:

    • Applicazione Mappe, che riprende le funzionalità di quella presente su iOS
    • Applicazione iBooks, che permetterà di fruire dei libri sincronizzati con iCloud sui vostri dispositivi, ora anche sul vostro mac di casa
    • Finder migliorato, che ora permette la suddivisione in schede
    • Sistema per taggare i file e rendere quindi la ricerca più veloce
    • Migliorie nel consumo energetico e nelle performance
    • Notifiche interattive, con le quali possiamo quindi interagire in modo veloce, senza fermare il nostro lavoro

    Per un elenco più esaustivo vi rimando al sito ufficiale:
    http://www.apple.com/it/osx/

  • Facebook in HD

    Facebook in HD

    Facebook è il social network più famoso di tutti i tempi e da qualche giorno è stato lanciato un nuovo servizio che lo rende ancora migliore. Un poco alla volta sarà disponibile per tutti, stò parlando di Facebook HD. Finalmente gli utenti potranno caricare foto e immagini in alta definizione fino a 2048 pixel (contro i precendeti 720), con una qualità migliore di circa 8 volte. Questa nuova mossa probabilmente metterà Facebook in diretta concorrenza con siti web di condivisione foto e immagini più professionali come Flickr.

    Tra l’altro il sistema per caricare le foto sul social network era stato concepito sette anni prima e si iniziava a notare qualche segno di cedimento nonchè lunghe attese durante l’upload e le operazioni di tagging, soprattutto per computer datati e connessioni internet non al top. Ora è stata rivista e corretta la tecnologia flash di gestione delle foto, il che consente upload velocissimi per ogni tipo di immagine uppata.

    Questa mossa non farà che aumentare a dismisura la quantità di spazio occupata all’interno dei sistemi di Facebook, staremo a vedere se i server saranno in grado di sopportare lo stress ricevuto o avranno dei collassi improvvisi che sinceramente sono già all’ordine del giorno.

  • Personalizzare la grafica di MSN con Messenger Skin Builder

    Personalizzare la grafica di MSN con Messenger Skin Builder

    Messenger Skin Builder è il programma che consente il massimo livello di personalizzazione possibile per Windows Live Messenger, permettendo di selezionare tra le  immagini presenti nel computer e creare con pochi click una Skin per Msn.

    Il programma non necessita di alcuna installazione e consente di creare skin per msn gestendo gli sfondi delle schermate e non solo, importare e modificare skin già esistenti e utilizzare un archivio online per aumentare ancora di piu’ il livello di creatività e personalizzazione. E il bello è che puoi visualizzare subito l’anteprima della skin che stai creando, senza dover per forza applicarla al Messenger e controllare di volta in volta le modifiche che effettui.

    Per creare la tua nuova skin per MSN assicurati di avere questi programmi:

    Msn Plus è semplicemente un add-on che consente di sbloccare alcune funzionalità extra a Windows Live Messenger tra cui la possibilità di applicare skin grafiche.

    In questi giorni è stata rilasciata la nuova versione di Msn 2011, tuttavia Messenger Skin Builder non è ancora disponibile perchè non è stato ancora rilasciato l’aggiornamento di Msn plus.

    PS: una volta creata la skin, se ritieni di aver creato un capolavoro, puoi condividerla negli archivi online di Msn Plus e nella sezione Skin.

  • Come invitare tutti i tuoi amici di Facebook ad una pagina o gruppo

    Come invitare tutti i tuoi amici di Facebook ad una pagina o gruppo

    Se si desidera condividere con i vostri amici pagine di Facebook e non sapete come fare, ora vi mostriamo un piccolo trucco per suggerire qualsiasi pagina o gruppo di Facebook con un solo click a tutti gli amici ed evitare il problema di selezionarne uno alla volta, un problema che si verifica quando il numero di amici presenti sulla nostra lista è superiore a 50 oppure 1000 amici.
    Questo è l’esempio con ioUPPO su Facebook.

    Come invitare tutti i tuoi amici di Facebook ad una pagina o gruppo

    1. Carica la pagina di ioUPPO su Facebook cliccando qui: http://www.facebook.com/iouppo
    2. Fai clic su “Suggerisci ai tuoi amici
    3. Nella barra degli indirizzi del browser incollare il seguente codice e premere il tasto INVIO:

    javascript:fs.select_all();

    Attendere qualche secondo per caricare l’elenco di amici e come per magia, si vede che tutti i nostri contatti sono stati selezionati.

    Quindi fare clic su “Invia” e gli inviti saranno inviati a tutti i vostri amici.

    Se si desidera verificare le prestazioni di questo trucco, si può fare con la nostra pagina Facebook: http://www.facebook.com/iouppo

    Invita tutti i tuoi amici 🙂

  • Gioco dei reggiseni fa impazzire i maschietti di Facebook

    Gioco dei reggiseni fa impazzire i maschietti di Facebook

    Non è la prima volta che la facilità di condivisione di un messaggio tramite il social network per eccellenza, facebook, da origine a qualche “bizzarro” fenomeno. Questa volta a impazzire però sono stati i maschietti del web. Infatti da giorni gli stati delle ragazze hanno iniziato a cambiare come fossero tutte di comune accordo: “nero”, “bianco”, “verde”, “blu”, ecc… I colori, ovviamente nessuno del popolo maschile poteva saperlo, si riferiva al reggiseno indossato in quel momento dalle ladies. Neanche fossero tanti pesciolini subito i maschietti hanno abboccato all’esca: “che succede?”, “??”, “che vuol dire?”; questi sono solo alcuni dei commenti, alcuni più classici, altri più particolari, che è possibile trovare online sotto a qualche colore. Ma le sorprese non finiscono qui.

    Il gioco, che sulle prime sembrava semplicemente la burla di un qualche utente annoiato (finlandese, si mormorava) si è poi scoperto essere un “trucchetto” per una campagna di sensibilizzazione a favore della prevenzione del tumore al seno. Il tutto sembra infatti essere un preciso piano per attirare l’attenzione dei media, così da dare una certa visibilità al fenomeno. Tuttavia è ancora sconosciuto il creatore effettivo di questa particolarissima “catena di sant’antonio” anche se sembra che il tutto sia partito da Detroid, USA.

  • IPhone: attenzione ai cloni!

    IPhone: attenzione ai cloni!

    Abiti, scarpe, giocattoli… dalla Cina ormai arriva di tutto, imitazioni di marche famose vendute a meno della metà del prezzo. Ma chi se lo aspettava che venisse clonato anche l’oggetto più ricercato del momento nel campo della telefonia mobile? Sono tante le ditte cinesi adibite alla “clonazione” del melafonino, facilmente acquistabile da siti esteri a prezzi “vantaggiosi”. Effettivamente i cloni, venduti per originali, costano circa 100 euro: a molti fa gola vedere il gioiello della Apple così a buon mercato e, lasciandosi tentare, cadono nella truffa.

    E così arriva a casa una scatola nera, apparentemente appartenente alla famosa ditta californiana, contenente il famigerato IPhone. All’inizio sembra tutto nella norma: esteticamente è uguale. Ma guardandolo bene ed esaminando le caratteristiche interne del touch screen, si può notare che le differenze sono evidenti: il fake è diverso anche di dimensioni (vengono infatti pubblicizzati nuovi modelli, ovviamente falsi, di dimensione diversa), e sul retro c’è una “brutta” imitazione della famosa mela, ma non c’è traccia della scritta “IPhone”. Inoltre, lo schermo è notevolmente meno sensibile e, per questo motivo,  è presente un pennino, che in alcuni casi si allunga e funge addirittura da antenna: sì, il fake, oltre ad avere l’applicazione radio, possiede anche la televisione. Se poi si clicca sull’icona che, nell’originale, corrisponde all’App Store, si trova un convertitore di unità di misura! In alcuni c’è la possibilità di accedere al programma di messaggistica istantanea Msn: peccato però che compaia una scritta cinese. In quelli più “avanzati” c’e anche la possibilità di sfruttare la rete quadriband e utilizzare uno slot dual-sim.

    Non è detto però che questi cellulari falsi funzionino male, ma la domanda più pressante è: nello sfortunato caso che il falso melafonino avesse qualche problema, dove si può richiedere assistenza? Purtroppo nelle confezioni dei fake non è presente nessuna garanzia. Bisogna assolutamente prestare attenzione ad ogni minimo dettaglio: la battaglia degli IPhone tarocchi è appena iniziata e cloni dai particolari sempre più minuziosi saranno presto sul mercato.

  • Recensione Brutal Legend

    Recensione Brutal Legend

    Sicuramente non ha bisogno di presentazioni Tim Schafer considerato dagli appasionati di videogiochi come un guru dell’industria del divertimento elettronic, ispirato game designer ha regalato alla comunit・un titolo del calibro di Monkey Island ed ora dopo un lungo e travagliato periodo di programmazione la sua ultima creazione : Brutal Legend è pronta ad essere acquistata.

    METAL NEVER DIE

    Dopo il filmato iniziale ci troveremo ad impersonare Eddie Riggs un roadie alle prese con una band che tenta di suonare quello che resta di un metal ormai variato negli anni, Eddie vorrebbe essere nato all’inizio degli anni ’70 quando il vero metal veniva suonato nei concerti.

    Il protagonista si ritrova durante il concerto a dover salvare uno dei membri della band è durante quell’incidente che la fibbia della sua cinta viene bagnata con il suo stesso sangue.

    Eddie viene dunque trasportato in un mondo parallelo dove la musica è l’elemento fondamentale di sopravvivenza, non c’è molto tempo per familiarizzare con il pad che subito Eddie ha bisogno di raccogliere un’arma per affrontare i suoi primi nemici, da li a poco il protagonista prenderà il controllo di una temibile ascia bipenne e di Clementine una chitarra di sua conoscenza, che in questo mondo dominato dal metal si presenta come un’ottima arma.

    Che inizino le danze

    Brutal Legend è un mix azzeccato di generi, l’ironia del gioco centellinata periodicamente lo rende sempre divertente anche procedendo nella trama, il tutto condito da un canovaccio narrativo che conquisterà il giocatore con tanto di colpi di scena.

    Introducendo il gameplay si nota subito l’assenza del salto che in un gioco action potrebbe risultare fondamentale, questo gap è colmato da tutte le altre peculiarità del titolo che la fanno passare in secondo piano. Brutal Legend presenta una massiccia base di free roaming, un mondo vasto e dettagliato esplorabile sia a piedi che con i particolari mezzi che il protagonista potrà evocare a suon di assoli durante il corso della storia.

    Propio gli assoli saranno parte fondamental del gioco, dato che saranno utilizzati per la maggior parte delle invocazioni e per sbloccare bonus e potenziamenti.

    Brutal Legend presenta anche le caratteristiche di uno strategico, le fasi di gioco in cui saremo costretti ad affrontare il nemico saranno effettuate in un modo tanto strano quanto divertente e coinvolgente; dimenticatevi il quartiere generale e le miniere, questi verranno sostituiti da un palco e dalle bancarelle del merchandising! Durante questo tipo di combattimenti lo scopo principale sarà quello di distruggere il palco del nemico utilizzando la propria armata che lentamente verrà costruita. Per organizzare la propria truppa d’attacco dovremo avere bisogno dei “fan”, cumulabili tramite le bancarelle, da spendere per reclutare nuovi adepti.

    Accordando la chitarra

    Sicuramente il punto di forza di Brutal Legend è una colonna sonora da brividi, 107 brani su licenza accompagnano il giocatore lungo tutto il viaggio di Eddie, brani sempre azzeccati e mai fuori luogo, ottimo anche il doppiaggio in inglese del gioco, peccato per il sonoro degli elementi scenici che il più delle volte sembra finto.

    Graficamente il titolo colpisce per il suo design e le animazioni facciali, gli animali e i personaggi sono curati e ben fatti peccato che Brutal Legend vesta una grafica che non rispecchia i canoni odierni, i mostri anche quelli più importanti mancano di texture. Un altro neo è la longevità del gioco che, anche se rispecchia i canoni attuali, rimane sempre sulle 6 ore ad una difficoltà media.

    Tirando le somme

    Brutal Legend è un must have, un titolo che dovrebbe risiedere nelle bacheche di tutti i videogiocatori che si rispettino, presentandosi come un titolo innovativo ed alternativo, con una trama sempre all’altezza delle aspettative ed una quantità di battute e provocazioni da non finire.

    Peccato per la durata del gioco e per la ripetitività delle missioni secondarie.

    Uno sguardo ai trofei: 50 trofei, tutti molto facili e che si sbloccano andando avanti con la storia, il più difficile è quello dove si devono vincere 50 partite online.

  • Cellulari dual sim, cosa sono?

    I cellulari dual sim sono degli apparecchi di telefonia mobile che consentono di utilizzare due sim card, anche di differenti operatori telefonici, sullo stesso apparecchio contemporaneamente. Sono sul mercato da molti anni, ma essendo un prodotto di nicchia, è stato sviluppato inizialmente solo su apparecchi di marche sconosciute a molti e prodotti spesso per il mercato orientale.

    Alcuni di questi riescono a gestire contemporaneamente addirittura tre sim card e riescono a ricevere il segnale TV. La difficoltà di diffusione di questo prodotto puo’ essere visto anche per colpa delle compagnie telefoniche che non vedono di buon occhio che il cliente possa cambiare sim, e dunque operatore, con un semplice click sul telefonino. Eppure questi cellulari dual sim risultano estremamente vantaggiosi per gli utilizzatori, sia perchè possedendo due sim card, si puo scegliere quale usare in base all’operazione da effetturare, sia perchè non si è costretti a viaggiare con due cellulari distinti. Immaginate di concludere due contratti con due compagnie telefoniche in cui in uno ottenete un prezzo vantaggiosissimo per gli sms e l’altro per le chiamate. Basterà selezionare la sim con un click in base all’operazione da effettuare per risparmiare realmente sui costi non proprio economici che le compagnie ci riservano.

    Tra i primi cellulare dual sim possiamo annoverare l’Acer DX900 che possiede anche due fotocamere e la possibilità di connettersi in wi-fi, schermo da 2,8 pollici, 65.536 colori per 480×640 pixel di risoluzione e touchscreen, 128 mb ram e di 256 mb rom, riproduzione di file musicali  MP3, AAC,  MIDI, WAV, WMA e video nei formati 3GP, MPEG4, WMV. Naturalmente effettua e riceve telefonate e invia SMS.

  • Videogames. Sono davvero pericolosi?

    Videogames. Sono davvero pericolosi?

    Videogames di ogni genere, console di Home Entertainment sempre più evolute e portatili sempre più sofisticate. Queste parole mettono quasi paura, soprattutto a quelli che sono un pochino più attempati. Paura perchè insieme alle terminologie quasi incomprensibili che ne scaturiscono dai sempre più aggiornati sistemi operativi che si trovano al loro interno, le sempre più avanzate funzionalità che li caratterizzano… non possono non influenzare quella che è la crescita dei giovani che saranno gli uomini di un futuro abbastanza prossimo ma in continua evoluzione.

    Ma la paura resta soltanto la nostra, perchè in alcuni casi a “noi grandi” risulta un pò difficile concepire certe cose. Non è così per i ragazzi, invece, che sono in grado di assimilare come spugne ogni innovazione tecnologica senza batter ciglio, perchè per loro è una cosa naturale…è la loro era! Probabilmente per loro sarà inconcepibile ed inaccettabile anche solo pensare di poter vivere o addirittura “sopravvivere” senza avere un telefono cellulare di ultima generazione che li tenga in contatto col mondo! Mi è capitato anni fà, di fare un regalo ad una persona piuttosto anziana, in occasione del suo 77° compleanno.

    Questa persona a causa degli acciacchi dell’età non riusciva a muoversi molto bene per casa. Quindi ho pensato bene di donarle un oggetto che potesse semplificarle la vita in diverse situazioni…un bel telefono cordless da poter tenere con se ovunque si trovasse in giro per l’appartamento. Nonostante mi abbia ringraziato calorosamente per il dono ricevuto, la predetta persona non ha mai usato il cordless perchè a detta sua non aveva fiducia nell’apparecchio in quanto non era sicura che lo stesso potesse riuscire a farla telefonare con la sorella che abitava a circa un chilometro da casa sua. Totalmente vani sono stati i miei sforzi per farle capire che non per forza deve esservi un filo per poter comunicare con altri. Questa è stata una piccola parentesi per far capire quanto sia difficile a volte accettare le innovazioni.

    “Perchè cambiare se si è fatto sempre così?”. Tornando al discorso dei videogames e delle consolles, bisogna dire che parte della responsabilità per la diffidenza delle persone nei confronti di questi “aggeggi infernali” è da attribuire, a parer mio, ai “media”. Si dicono cose terrificanti al riguardo, si parla di effetti devastanti sulla psiche di chi ne fa uso, ma non credo sia il caso di esagerare tanto. -In primis perchè comunque, i problemi si possono verificare, ma in soggetti che possono essere particolarmente vulnerabili a ciò. Ma è un pò come accade ad un soggetto astemio. Se questi beve anche un solo dito di vino, finirà comunque con l’ubriacarsi.-Poi, perchè non va mai permesso a chi usa detti apparecchi di farne un uso sconsiderato e senza limitazioni. Ed anche in questo caso, volendo fare un esempio parallelo e rimanendo sull’argomento del vino, per rendere più comprensibile il concetto, basti dire che anche il soggetto più resistente all’alcool, prima o poi, a forza di ingurgitare bicchieri su bicchieri di vino, deve per forza ubriacarsi. E’ matematico!!

    Ora, avendo abbondantemente chiarito che nonostante gli aspetti negativi, non è comunque il caso di allarmarsi se nostro figlio usa una consolle per videogames. Del resto, ogni cosa ha i suoi pro ed i suoi contro. Se io ascolto tutto il giorno musica ad alto volume con il mio MP3, inevitabilmente a lungo andare dovrò avere un calo dell’udito. Avete mai pensato agli aspetti positivi di un uso moderato di tali sistemi da parte di vostro figlio? Ormai esistono sistemi che sempre di più coinvolgono attivamente l’utente. Esistono giochi che sono versatili a tal punto che la storia se la costruisce il giocatore stesso e che comunque lo inducono a ragionare per trovare indizi o soluzioni di rebus o dilemmi particolari che si presentano durante lo svolgersi della storia stessa. Tutto ciò aiuta ad allenare la mente e la memoria. Ma non solo!!

    Esistono giochi che aiutano ad apprendere particolari situazioni di precisi periodi storici, o di conoscere luoghi culturali o artistici (vedasi ad esempio il “Codice da Vinci”)e di apprenderne i segreti. Vi sono altri giochi che aiutano a sviluppare maggiormente lo spirito di osservazione o di migliorare i propri riflessi. O addirittura, ora esistono consolles, interattive al punto di coinvolgere l’utente in gare e prove fisiche nelle quali si deve impegnare non solo la mente ma anche tutto il corpo, in quanto per giocare bisogna mimare i movimenti necessari per portare a compimeto il gioco stesso. Ciò permette di poter fare movimento ed esercizio fisico, quasi senza accorgersene, ma divertendosi. A questo punto, partendo sempre dal presupposto che in qualsiasi cosa non bisogna mai abusare, mi viene spontaneo chiedermi:” E’ veramente così pericoloso usare questi sistemi di intrattenimento o gli aspetti positivi considerati sinora possono tranquillizzarci su come cresceranno i nostri figli?”.

  • Ubuntu 9.10 Karmic Koala

    Ubuntu 9.10 Karmic Koala

    Dalla data in cui scrivo,manca 1 giorno per l’uscita di Ubuntu 9.10 “Karmic Koala”.

    Fra le principali novità abbiamo:

    * Ottimizzazione del processo di boot.

    * Adozione del nuovo boot grafico XSplash che costituisce il vecchio USplash.

    * Migrazione completa ad Upstart che sostituisce il vecchio demone init

    * Include ubuntu software center che sostituirà “aggiungi/rimuovi” nel pannello delle applicazioni

    * Adotta gnome 2.28 con tutte le novità che ne conseguono

    * Ubuntu one integrato di default (servizio gratuito per il cloud computing personale)

    * Molte altre novità

    Conseguentemente a Ubuntu 9.10 uscirà anche Kubuntu 9.10
    e cioè l’alternativa per chi preferisce KDE piuttosto che Gnome.

    In seguito una descrizione di Ubuntu per chi non lo sa:

    Ubuntu è una distribuzione linux.

    E’ un sistema operativo libero e gratuito debian-based che ha avuto il vanto di rendere molto più semplice l’adozione di linux a qualunque tipologia di utente,ed in particolare a quelli che provengono da windows.
    Usa gnome come desktop environment (a differenza di Kubuntu che usa KDE).

    Voi potreste chiedervi “per quale motivo preferirlo a windows?”
    Questa è una questione annosa.Comunque vi do qualche esempio:

    • assenza di virus
    • molti programmi a portata di click
    • interfaccia grafica di ultima generazione
    • attiva con un click fantastici effetti grafici
    • configura tutti i desktop virtuali che vuoi per una massima produttività
    • non servono driver per le vostre periferiche
    • Se lo richiedete ce la possibilità che ve lo spediscono a casa senza alcun costo,tutto gratuitamente,tramite il servizio ship it. (per maggiori informazioni —>shipit.ubuntu.com<—)
    • è gratis è lo sarà sempre
    • è open source
    • una community che sarà lieta di offriti aiuto quando lo vorrai

    In ogni caso se non volete abbandonare windows,ce sempre il metodo per fare un multi-boot (o addirittura installare ubuntu come programma dentro windows).
    Praticamente le vie sono infinite,ognuno può usare il metodo che preferisce.
    E per le applicazioni windows a cui non potete fare a meno,e che non ce un alternativa gratuita per linux potete sempre usare wine.
    (Consente di installare persino office e photoshop).
    Per una migliore esperienza d’uso di wine consiglio anche PlayOnLinux che non è nient altro che una GUI sopra wine che semplifica il processo di installazione di alcuni programmi e giochi con script precompilati.

    Potete trovare informazioni oltre che eseguire il download di ubuntu sul Sito ufficiale