Categoria: Viaggi

  • Viaggio ad Aci trezza, tra mito e realta’

    Viaggio ad Aci trezza, tra mito e realta’

    Quando pensiamo alla cittadina di Aci trezza ci viene subito in mente lo scrittore Giovanni Verga che ambientò proprio ad Aci trezza la vicenda del suo romanzo più famoso, “I Malavoglia”.

    Una volta arrivati dalla statale direttamente da Catania ed aver superato il vicino Castello di Acicastello ci si presenta un paesino calmo e tranquillo. Ci troviamo proprio nella terra dei Ciclopi dove la leggenda narra dell’incontro di Ulisse con Polifemo con la vittoria dell’intelligenza sulla violenza.

    Ma la nostra curiosità non ha limiti e ci chiediamo perché tutto intorno i nomi iniziano con il termine “Aci”, la nostra domanda trova risposta in una delle leggende più poetiche dell’antichità, quella che racconta la vicenda passionale della bella ninfa Galatea, figlia del dio marino Nereo, e del suo innamorato, il mite pastorello Aci.

    Diamo un occhiata in giro, il porto, la piazza principale con il busto dello scrittore Giovanna Verga, i vari negozietti di souvenir, ma una volta seduti ci sorprende l’accoglienza calorosa e la quantità di gusti e gli accoppiamenti più audaci: arance, pesche, albicocche,ananas,papaia, mango, kiwi etc… un esplosione di colori e profumi intensi ma la nostra scelta si indirizza verso un gusto più tradizionale mandorla.

    Ci spostiamo verso il belvedere per ammirare l’isola e i faraglioni antistanti Aci trezza e siamo rapiti dalla loro attraente bellezza paesaggistica costruita e scolpita dalla più antica testimonianza di quell’attività vulcanica che adesso si trova proprio dietro le nostre spalle l’Etna.

    L’isola Lachea (il nome, di origine grecobizantina, significa “pianeggiante”), nata dalla eruzione di un vulcano sottomarino, ha un’altezza massima di circa 75 m e una circonferenza di circa 750 m. In epoca antichissima, fu abitata o venne usata esclusivamente come necropoli da antiche popolazioni che abitavano sulla costa: nella parte sud, infatti, vi sono delle tombe risalenti all’epoca dei Siculi. Nella parte sud ci sono diverse caverne, tra le quali la più famosa “grotta del monaco”. La casetta in cima all’isola, così, ospita un piccolo museo universitario di fauna ittica.

    In questo borgo dalle mille anime, avete compiuto un viaggio discreto e affascinante, immergendovi nella sua storia, che riecheggia di leggende e si riflette nella letteratura. Passeggiando tra tesori architettonici e scenari mozzafiato, avete fatto un tuffo nella bellezza di Aci Trezza. Questa meta vi condurrà alla scoperta di eventi folcloristici e di una cucina vivace e creativa. Nella Sicilia semplice e accogliente, imparerete a gustare il silenzio e ad abbracciare la natura.

     

  • Escursioni: cosa vedere tra la valle del Vanoi

    Escursioni: cosa vedere tra la valle del Vanoi

    La valle, conosciuta anche come il Cuore Verde del Trentino, è circondata dalle vette della catena del Lagorai e dal massiccio di Cima d’Asta (più di cento quelle che superano i 2.000 mt.). Deve il suo nome al torrente che la percorre, il Vanoi, principale affluente del Cismon.

    Oltre al capoluogo Canal San Bovo, situato alla confluenza del torrente Lozen nel Vanoi, sono numerosi i nuclei abitati: Caoria, adagiata alle pendici del Monte Cauriol, i centri di Prade, Zortea e Cicona, situati a nord del capoluogo in posizione soleggiata, i gruppi di case (colmèi) che formano Ronco nel versante opposto che sale verso il Passo Brocon, l’abitato di Passo Gobbera, sorto sul valico che collega Primiero al Vanoi.

    Canal San Bovo e le sue frazioni

    Canal San Bovo è un ridente ed accogliente paese situato presso la confluenza del torrente Lozen nel Vanoi, su un terrazzo esposto al sole, in faccia a verdissime pendici prative cosparse di casolari e di fienili.

    Caoria è un paese dalle spiccate caratteristiche alpine che sorge alla confluenza del rio Valsorda nel Vanoi al cospetto del monte Cauriol. Per gli appassionati di montagna diverse sono le possibilità di escursioni sulla Cima d’Asta e sul Lagorai.

    Risalendo verso il Passo Gobbera si incontrano PradeZortea e Cicona paesini tranquilli in posizione soleggiata. Dall’altra parte della valle, Ronco e Cainari, paesini posti sulle ripidissime pendici del Monte Remitta e del Pizzo degli Uccelli.

    • Casa dell’Ecomuseo, Canal S.Bovo: Punto informativo sulla missione e sulle attività dell’Ecomuseo del Vanoi, con interessanti allestimenti dedicati a sette temi (acqua, sacro, mobilità, erba, legno, guerra e pietra), la Sala dell’Acqua e delle Narrazioni.
    • Museo della Grande Guerra sul Lagorai, Caoria: inaugurato nel 1991 raccoglie le memorie storiche della Prima Guerra Mondiale combattuta sui monti del Lagorai. Uniformi, armi, oggetti personali dei combattenti, sia italiani che austriaci, e cimeli d’ogni genere ritrovati in luogo, sono esposti per ricordare i tragici eventi.
    • Museo Arti e Mestieri, Caoria: raccoglie e illustra tutti i semplici oggetti usati nella vita quotidiana e gli attrezzi di lavoro dei nostri avi suddivisi in “angoli” tematici, dedicati a vari argomenti, quali ad esempio la filiera del formaggio, la filiera del lino, il lavoro del falegname…
    • Sentiero Etnografico: è un insieme di percorsi che si snodano tra l’abitato di Caoria a 845 mt. di quota e Malga Vesnòta de sora a 1879 mt. attraversando i luoghi che gli abitanti hanno animato, costruito e trasformato nei secoli con la loro attività. Quattro gli itinerari proposti: l’Anello della Val (vita stagionale in paese e la religiosità dei suoi abitanti), l’Anello dei Pradi (la vita sui prati e la fienagione), l’Anello del Bosc (dedicato alle risorse boschive) con la visita alla Siega de Valzanca (una segheria idraulica, alimentata con l’acqua del torrente Valzanca, nata nel 1870 e recentemente ricostruita) e l’Anello della Montagna (la vita nella malghe).
    • Festa delle Brise, Canal S.Bovo metà settembre: tre giorni dedicati al “Boletus edulis” il pregiato fungo porcino che cresce abbondante nei boschi della Valle del Vanoi ed è alla base di molti piatti tipici. Escursioni con esperti micologi, appuntamenti culturali e stand gastronomici.

    Il lago di Calaita

    Si trova  a 1607 metri d’altitudine ed è uno dei luoghi più frequentati della zona del Parco Naturale di Paneveggio – Pale di San Martino. E’ raggiungibile percorrendo una strada asfaltata che parte da Zortea o dal Passo Gobbera: si risale la Val di Lozen e in pochi chilometri si arriva al lago.

    Il Lago di Calaita è situato in un piano erboso circondato da folte abetaie. Punto di partenza per numerose escursioni sia a piedi che in mountain-bike è luogo ideale per gli amanti della pesca. Nel periodo invernale, con la superficie ghiacciata, diventa pista da sci di fondo o base per escursioni con le racchette da neve o sci d’alpinismo.

  • Come funziona ViaggiaTreno di Trenitalia

    Come funziona ViaggiaTreno di Trenitalia

    Trenitalia offre un servizio web molto interessante dedicato a chi deve organizzare un viaggio da una città all’altra. Si chiama ViaggiaTreno e si tratta di un sito internet usufruibile sia su PC che su Smartphone e Tablet che consente di programmare un viaggio anche se il percorso non è diretto ma necessita di cambi di convoglio. Dunque non è un app ma la sua interfaccia è semplice ed immediata da usare ovunque vi troviate: a casa, alla stazione ma anche a bordo di un treno.

    Un strumento prezioso per chi vuole avere in tempo reale tutte le informazioni relative a treni (Intercity e Regionale), alle Frecce (Rossa, Argento e Bianca) e alle condizioni della stazione. Il sito consente di controllare orari di arrivo, possibili ritardi ma anche quando una tratta viene soppressa. Si tratta di informazioni indispensabili sia per chi si appresta ad un viaggio in treno ma anche per quelle persone che stanno attendendo qualcuno al binario della stazione. ViaggiaTreno torna molto utile soprattutto quando il proprio tragitto è intervallato da uno o più scali e in questo modo si può avere sotto mano la situazione e calcolare al meglio tutte le tempistiche che comprendono anche i possibili ritardi. Infatti si possono anche cercare informazioni inserendo il codice di riferimento, ad es. 8814 o 9592, abbinato alla destinazione in corso.

    Le funzioni di Viaggiatreno

    Il servizio mette a disposizione 5 funzioni ben evidenziate dalla relativa icona a video:

    • Treno – Stazione
    • Imposta Viaggio
    • Stampa il tuo arrivo
    • Meteo
    • News

    La più utile è sicuramente la prima funzione chiamata “Treno-Stazione” che consente di fare una ricerca su un qualsiasi treno digitando il suo numero identificativo o su qualsiasi stazione. Cercando informazioni su un treno si possono ottenere accesso a orari di partenze, arrivi e numero di binario. La funzione Imposta Viaggio serve a trovare la migliore soluzione fornendo dati come luogo di partenze, luogo di arrivo e fascia oraria desiderata. “Stampa il tuo arrivo” serve a salvare i dati relativi al viaggio di cui si è interessati avere informazioni, mentre la funzione Meteo ci informa sulle previsioni meteorologiche. Infine la sezione News serve a consultare notizie in tempo reale che comprendono eventuali variazioni, ritardi, possibili incidenti, cancellazioni e manutenzioni.

    Molti utenti che utilizzano il servizio trenitalia viaggia treno invece si sono chiesti se è compatibile con Italo, un servizio di Trenitalia. Se si stanno cercando informazioni a riguardo bisogna consultare questo sito all’interno del quale vengono illustrate le varie funzionalità dedicate ai servizi Italo.

  • Abruzzo: La Necropoli di Fossa e il Sito Archeologico Alba Fucens

    Abruzzo: La Necropoli di Fossa e il Sito Archeologico Alba Fucens

    L’Abruzzo è una meta turistica di eccezionale valore sotto tutti i punti di vista ed è molto interessante anche sotto il profilo storico ed archeologico. Vediamo insieme perché.

    La Necropoli di Fossa

    La Necropoli di Fossa, situata a Fossa, in Provincia dell’Aquila, è un sito archeologico abruzzese di notevole importanza a livello nazionale.

    La Necropoli è stata addirittura soprannominata “piccola Stonehenge” proprio per la sua rilevanza a livello storico ed archeologico, data soprattutto dal fatto che le tombe qui ospitate coprono un arco temporale molto vasto, che va dal X sec. a.C. fino al I sec d.C.

    Le sepolture, posizionate strategicamente sulla riva settentrionale del fiume Aterno, durante gli scavi hanno riservato non poche sorprese agli archeologi. Le 500 sepolture fino ad ora ritrovare ed esplorate occupano un’ampia area che copre quasi 2000 metri quadri di territorio.

    I tumuli sono di diverso tipo e risalenti, come già detto, a periodi storici diversi e anche molto distanti tra loro. Questa distanza temporale è manifestata soprattutto dalla tipologia di tecnica usata nella realizzazione dei tumuli.

    Le tombe più antiche sono fatte risalire al popolo dei Vestini e contengono numerosi oggetti di vita quotidiana la cui collocazione nel feretro è spiegata dal vigente culto dell’aldilà, tipico di molte popolazioni del tempo. Ci sono poi tombe circolari fatte di pietre, risalenti all’età del Ferro (X-VIII secolo a.C.) nonché tombe di uomini adulti, caratterizzate dalla disposizione all’esterno di pietre in posizione verticale con altezze (in ordine decrescente) che vanno dal 50 cm ai 4 metri.

    La Necropoli fu successivamente utilizzata dai Romani. A questo periodo vengono fatte risalire le tombe a camera con “lussuosi” letti funebri in osso ed avorio scolpiti, ovviamente riservati a personalità di rilievo.
    Il sito archeologico di Fossa è un luogo dall’atmosfera particolare e ricco di misticità che merita di certo una visita, rimanendo la necropoli protostorica più importante di tutto l’Abruzzo.

    Sito Archeologico Alba Fucens

    Il nome Alba Fucens deriva dalla possibilità di godere da questo insediamento di una mirabile vista dell’alba sul Lago del Fucino, nei pressi di Avezzano, in seguito prosciugato e convertito a terreno agricolo.

    Dell’area archeologica fa parte una città italica molto ben conservata, circondata da una possente cinta muraria e posta a quasi 1000 metri sul livello del mare.

    Il tempio di Iside ed il Sacrario di Ercole sono gli edifici religiosi meglio conservati della città antica. Tra gli edifici ed i luoghi civili più rilevanti a livello storico ed archeologico ci sono invece il “forum”, il “macellum” (antico mercato del II secolo a.C.) e le limitrofe terme.

    Alba Fucens è facilmente raggiungibile tramite l’autostrada A 24 (da Roma) o A 25 (da Pescara), prendendo l’uscita per Avezzano.

  • Cos’è il cineturismo: mete in Italia e nel mondo

    Cos’è il cineturismo: mete in Italia e nel mondo

    Il legame tra il mondo del cinema e le città è sempre stato molto forte in quanto l’ambientazione, sia essa urbana che naturale, offerta da determinate location ha certamente contribuito a costruire la fama e la popolarità di una pellicola. Ci sono quindi, molti luoghi divenuti celebri ai più in quanto ambientazione di film che hanno fatto storia (anche hotel).

    Dal particolare rapporto che si è instaurato tra determinati luoghi e città del mondo, è nata anche una nuova forma di turismo, detta “cineturismo”.

    In cosa consiste il cineturismo

    Per cineturismo si intende quel particolare movimento di turisti e viaggiatori, generato essenzialmente dalla passione cinematografica e dall’irresistibile voglia di visitare tutti quei luoghi che, essendo stati location di pellicole celebri, sono entrati nella storia della cinematografia mondiale e, quindi, anche nella memoria collettiva.

    In Italia ci sono molte località e città che sono entrate a far parte della storia del cinema in quanto sono state il set di pellicole poi divenute molto celebri; ne sanno qualcosa gli hotel a Ischia e in generale molti luoghi dell’isola verde, da sempre uno dei set “naturali” preferiti dal cinema mondiale. Qui sono state girate pellicole memorabili, come ad esempio il film con protagonista il magnifico Alain Delon poi rivisitato dal remake di Minghella “Il talento di Mister Ripley”, “Campane e Martello” di Luigi Zampa, o colossi hollywoodiani come “Cleopatra” o ancora pellicole d’autore, come “Caccia alla Volpe” di Peter Sellers dove il suo humor raggiunge i massimi livelli.

    Ma Ischia non è ovviamente l’unica località italiana amata dal cinema mondiale; sempre restando in Campania come non si può citare Castellabbate nel Cilento, dove vengono organizzati dei veri e propri tour per visitare tutti i luoghi del film “Benvenuti al Sud”. Famosissima è diventata anche Montepulciano in provincia di Siena, dove il comparto turistico ha registrato un incremento di quasi il 40% a partire dal 2009 e questo perché proprio in questi luoghi è stata girata la pellicola “Twilight”.

    Cineturismo nel mondo

    Lasciando l’Italia, sono moltissimi i luoghi del cinema sparsi in tutto il mondo. Ai primissimi posti Casablanca, dove nel 1942 venne girato l’omonimo film, New York, una città sede di molti set, tra i quali si deve ricordare sicuramente Il Padrino di Francis Ford Coppola. Restando negli States Los Angeles è sempre stata una delle location preferire; anche nella Città degli Angeli sono state ambientate pellicole leggendarie come ad esempio Pulp Fiction di un magnifico Tarantino. Ritornando nel Vecchio Continente, bisogna segnalare la Praga di Milos Forman in Amadeus, le Highlands intorno a Loch Level, location di Braveheart, e i suggestivi paesaggi dell’Oxfordshire dove sono state girate buona parte delle scene di Shakespeare in Love.

  • Marche da vedere: il Parco del Conero e le Grotte di Frasassi

    Marche da vedere: il Parco del Conero e le Grotte di Frasassi

    Il Parco del Conero è un susseguirsi incantevole e intenso di colline di viti, e campi di grano dal colore giallo oro, il lilla della lavanda ed il blu intenso del mare che si fondono allo straordinario giallo delle ginestre distinte unicamente dalle bianche spiagge della Baia di Portonovo. Questo è ciò che il fortunato viandante scopre affacciandosi dal Belvedere di Portonovo. Siamo nel Parco del Conero una incantevole Area naturalistica protetta che si estende per 6011 ettari tra i territori di Ancona, Camerano, Numana e Sirolo.

    Al suo interno si erge il Conero, così viene chiamato dagli abitanti delle zone limitrofe ad esso. Il Monte Conero (572 mt s.l..m.) con le sue imponenti falesie ad est che danno origine a spiagge e calette di bianchi ciotoli, e che degrada dolcemente verso sud verso le pianure dell’Aspio e il Musone.Particolarmente suggestiva è la spiaggia dei Gabbiani,alla quale è possibile approdare unicamente con un servizio di traghetto da Numana, o la Spiaggia di Mezzavalle, raggiungibile da Portonovo in barca o a piedi attraverso un sentiero tanto suggestivo quanto impegnativo, o la spiaggia dei Sassi Neri, una stretta lingua di terra che il mare ha voluto risparmiare all’erosione, un tempo rifugio dei primi naturalisti. Il Parco del Conero con la sua tipica macchia mediterranea racchiude molte varietà botaniche, Pini , Lecci e Ginestre, ispiratrici degli artisti Cazzaniga e Luciano Pasquini, rappresentando un terzo del patrimonio floristico delle Marche.

    Le Grotte di Frasassi

    le Grotte di Frasassi rappresentano uno dei percorsi sotterranei più belli e importanti al mondo. Esso si estende per circa 30 Km su 8 differenti livelli geologici. Le grotte di Frasassi sono caratterizzate da concentrazioni calcaree che nel corso degli anni hanno formato enormi stalattiti e stalagmiti che nell’insieme rappresentano uno spettacolo unico in natura.L’itinerario aperto al pubblico  è lungo circa 1,5 km,e la durata della visita non supera i settanta minuti ed è consigliabile un abbigliamento piuttosto pesante ,visto che la temperatura all’interno delle grotte di Frasassi è di circa 14 gradi.Il percorso aperto al pubblico inizia con un ingresso che ricorda le immagini di quei film ambientati in laboratori sotterranei da Guerra Fredda. Una grande porta elettrica scorrevole da l’accesso ad un tunnel largo circa 4 metri ed alto 3. Successivamente si devono oltrepassare, altre 2 porte che si aprono solamente all’arrivo del pubblico per evitare sbalzi termici ,nemico numero uno del fragile equilibrio interno delle grotte di Frasassi

    La prima grotta che si presenta è quella denominata ABISSO ANCONA. Delle tante questa è la più maestosa , considerata una delle più grandi al mondo. La guida sottolinea la difficoltà dell’occhio umano nel percepirne le dimensioni e la prospettiva ,aiutando l’escursionista a valutarne l’ampiezza della sala facendone un paragone con il Duomo di Milano. Alla sommita della grotta una stallattite è un ulteriore esempio di questa difficoltà nel percepire lo spazio,alla vista non più grande di mezzo metro è in realtà lunga 2 metri e 40.Si arriva così alla SALA DEL 200 che prende suo nome proprio dalla lunghezza della grotta. Il percorso inizia a restringersi fino ad arrivare al GRAN CANYON, chiamato così perchè da esso si attraversano grandi crepacci. Alla base di queste grandi fessure scorre dell’acqua che si trova al livello del fiume Sentino che non è altro che quello che attraversa la Gola della Rossa. Proseguendo il percorso delle Grotte di Frasassi si incontrano alcuni spettacolari angoli ,resi ancora più suggestivi da mirabili effetti di luce artificiale .Continuando il percorso turistico tra sali e scendi si giunge alla SALA DELL’ORSA dove si possono notare alcuni pozzi sotterranei che risalgono in verticale e dove sgorgano delle acque sulfuree. Il giro prosegue e termina attraverso la SALA PAGLIAI e la SALA INFINITO. Di qui non resta altro che tornare indietro per lo stesso percorso.

  • Alcuni consigli per viaggiare in Argentina

    Alcuni consigli per viaggiare in Argentina

    Per entrare in Argentina, è necessario farlo dalla sua capitale Buenos Aires. Si può arrivare con una qualsiasi compagnia aerea che parte dall’Europa.

    La compagnia aerea nazionale, Aerolíneas Argentinas, opera all’interno del paese insieme a Lan Chile. Per poter accedere alle migliori tariffe aeree, conviene acquistare tutto il pacchetto di voli (sia quello internazionale che quelli nazionali) direttamente dalla compagnia argentina.

    Distanze e tempi in Argentina

    L’Argentina è un paese molto grande, quindi le distanze sono importanti. Per un viaggio in Argentina, è necessario tener conto dei tempi necessari per i trasferimenti, per i voli interni con Aerolíneas Argentinas che spesso sono in ritardo, per le escursioni che durano tutta una giornata, con partenze molto mattutine e con rientri serali.

    Clima in Argentina

    La prima cosa da considerare è la data in cui si vuole partire per realizzare il viaggio; per un viaggio in Argentina questo è molto importante, soprattutto se si effettua un viaggio in Patagonia, perché è una regione molto condizionata dal proprio clima, soprattutto a causa del freddo e del vento.

    L’inverno in Patagonia è più duro, le strade si ghiacciano ed è impossibile arrivare alle zone di trekking, (nei mesi di giugno, luglio ad agosto) ed è difficile accedere a determinate località.

    Se invece viaggi in alta stagione, cioè da settembre a marzo, troverai un clima migliore in Argentina, perché sarà primavera/estate. A Ushuaia, (la fine del mondo) a dicembre/gennaio il buio arriva solo per poche ore….. sono le giornate più lunghe dell’anno!!!

    Abbigliamento per viaggiare in Argentina

    In Patagonia puoi passare dal sole al freddo, dalla pioggia al vento, nel giro di poche ore, soprattutto sulla cordigliera delle Ande, per le forti correnti di vento provenienti dall’ovest o se effettui delle navigazioni.

    • Cappello
    • Guanti
    • Occhiali da sole
    • Protezione solare
    • Maglione (meglio se pile!)
    • Giubbino impermeabile
    • Pantaloni impermeabili
    • Scarponcini da trekking o stivaletti
    • Guida della Patagonia

    Le stagioni per l’avvistamento di animali in Patagonia

    Potrai avvistare fauna marina e terrestre a Peninsola Valdés. A partire dal 10 luglio inizia ufficialmente la stagione delle balene, solo a settembre arrivano i pinguini; mentre leoni ed elefanti marini possono essere avvistati durante tutto l’anno.  Inoltre in Patagonia, è possibile vedere sulle strade che vengono percorse, fauna terrestre come lepri, volpi, piches, guanachi, choiques e maras.

  • Due chiese storiche di Parigi da visitare

    Due chiese storiche di Parigi da visitare

    Organizzare una vacanza a Parigi significa cogliere tutte le sfumature di questa bellissima città, che non è solo una meta turistica per chi vuole godersi il suo profilo libertino e vecchio borghese, ma anche un luogo di pellegrinaggio di molti devoti che qui arrivano per ammirare le tante chiese.

    Ad avere l’affluenza maggiore è la Cattedrale di Reims, che ogni anno ospita più di 1,5 milioni di visitatori. Capolavoro di arte gotica, la Cattedrale di Reims è stato tra i primi monumenti ad essere stati iscritti nella lista di quelli dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

    La Cattedrale, dedicata a Maria, fu costruita nel 1211 su quello che restava di due edifici religiosi. La sua facciata, classico esempio dello stile gotico, è a dir poco stupefacente per la grandezza e per la tipologia di materiali utilizzati. Ad essere rinomata è anche la ricchezza scultorea custodita all’interno della chiesa, che si caratterizza per essere la sola a contemplare angeli dalle ali spiegate, tra cui primeggia l’Angelo sorridente che si trova sul portale sinistro della facciata.

    Sulla collina di Montmartre, a dominare la città di Parigi c’è la Basilica del Sacro Cuore. Costruita per espiare le colpe della Comune parigina, questa chiesa è un altro dei punti di riferimento della città. A croce greca, ha quattro cupole, di cui quella centrale è la più imponente con un’altezza di 80 metri.

    Lo stile dal quale si è tratta ispirazione per la messa in opera dell’edificio religioso è quello romano-bizantino, stampo che ha influenzato molte delle edificazioni del XX secolo. Nel campanile della Basilica del Sacro Cuore è custodita la campana più grande di tutta la Francia, denominata la Savoiarda perché offerta alla basilica dalle quattro diocesi della Savoia.

    Visitando questi luoghi sacri, che sono al tempo stesso dei pregevoli esempi di architettura, si può dire di aver trascorso un soggiorno a Parigi davvero completo!

  • Le 10 mete turistiche più alla moda del mondo

    Le 10 mete turistiche più alla moda del mondo

    Nella classifica stilata da Fox News che ha individuato le dieci mete più alla moda al mondo, si posiziona al primo posto Telluride, località americana nel cuore della catena montana di San Juan, montagne tra le più belle in tutto il Nord America. Telluride è un piccolo paesino tipico del Colorado dotato di tutti i migliori comfort: hotel di lusso, boutique, ottimi ristoranti e spa.

    Al secondo posto troviamo Gstaad, in Svizzera, un villaggio composto da romantici chalet in un panorama alpino frequentato da nobili, vip e personaggi dello star-system internazionale. Solo terza la capitale di moda della Florida, Miami, mentre St. Barth, il paradiso caraibico nelle Antille francesi (altro ritrovo vip) chiude al quarto posto.

    Al quinto posto un altro luogo esotico con spiagge da sogno, le isole Fiji, mentre al sesto posto troviamo la sorpresa Giamaica, una meta attualmente molto di moda dove musica, sole e divertimento si mixano a bianche e bellissime spiagge perfette anche per le coppie in viaggio di nozze in cerca di romanticismo.

    L’isoletta rocciosa di Sveti Stefan, in Montenegro, cresce rapidamente nel gradimento di personalità importanti ed entra di diritto nella top ten delle località alla moda. Chiudono la classifica delle migliori dieci mete di moda al mondo Ibiza, la Costa Azzurra e gli Hamptons, all’estremità orientale di Long Island negli USA.

  • Vacanze a New York: guida turistica di Manhattan

    Vacanze a New York: guida turistica di Manhattan

    Manhattan è senza dubbio la parte di territorio più famosa di New York, nonché uno dei suoi nuclei storici. Quest’Isola sul fiume Hudson è la parte della Grande Mela assolutamente da non perdere durante le proprie vacanze New York visto che qui si concentrano la maggior parte delle attrazioni turistiche della città statunitense. Ma prima ancora di visitarne i musei, passeggiare nei suoi parchi ed ammirarne i grattacieli, il modo migliore per scoprire i segreti di Manhattan è quello di perdersi nei vicoli di Chinatown e di Little Italy, visitare Soho, la zona degli artisti, ed i caratteristici quartieri latino-americani o Harlem, il sobborgo dove vive per la maggior parte la popolazione di colore.

    Tuttavia queste differenze che in passato erano rigide ora lo sono molto meno e Manhattan si presenta come un unico agglomerato dove convivono arte, finanza, economia, commercio, in una mescolanza che lascia il turista assolutamente affascinato.

    Una visita a Manhattan non può non iniziare dal ponte di Brooklyn, vera icona di New York, che collega l’Isola con l’omonimo quartiere e che è stato per lungo tempo il ponte sospeso più lungo al mondo; altro simbolo è Times Square, piazza senza dubbio più piccola di altre al mondo ma probabilmente molto più famosa grazie ai suoi abbaglianti cartelloni pubblicitari luminosi ed ai tanti eventi che qui si svolgono.

    Per chi cerca un po’ di pace e relax anche in una città caotica come NY c’è il Central Park, l’immensa distesa di verde con tanto di piste ciclabili, piste di pattinaggio, laghetti artificiali, un’oasi per uccelli migratori ed un parco giochi per i più piccoli. Tra le altre attrazioni turistiche di Manhattan spiccano i suoi musei – il Met, il Moma e l’American Museum of Natural History – i teatri di Broadway, il Madison Square Garden, palazzetto dove si svolgono eventi sportivi e musicali, Wall Street ed i tanti grattacieli che ne caratterizzano la skyline.

  • 14 Hotel resi famosi dai film

    14 Hotel resi famosi dai film

    Hanno fatto da sfondo a molte pellicole di successo e proprio grazie a queste hanno acquisito popolarità e fama. Stiamo parlando degli hotel della finzione cinematografica, molto spesso strutture extra-lusso e rigorosamente a 5 stelle. Le strutture alberghiere che potrebbero rientrare in questa lista sono numerosissime, ma ve ne sono alcune divenute immediatamente riconoscibili e subito ricollegabili a un determinato film.

    Hotel del cinema: ecco i più celebri

    Se state trascorrendo le vostre vacanze negli USA, vi consigliamo di fare un salto a Las Vegas dove si trova uno degli hotel più celebri del cinema, ovvero il maestoso Hotel Bellagio, reso celebre da Ocean’Eleven, film di Steven Soderbergh, popolare almeno quanto il Millennium Biltmore Hotel, protagonista di molte pellicole (oltre 100), tra i quali ricordiamo Mission Impossible 3, Spiderman 2, Rocky 3 e così via. Se invece siete a New York, da vedere The Plaza, edificio simbolo della Grande Mela e protagonista di film storici come Intrigo Internazionale di Hitchcock, mentre a San Francisco vi attende The Fairmont Hotel, una struttura molto amata dal grande Hitchcock che qui vi girò Vertigo e La donna che visse due volte. Nel cuore di Rodero Drive a Beverly Hills si trova invece The Regent Beverly Wilshire, location del celebre film Pretty Woman.

    Spostandosi a Miami Beach fermatevi al Fountainebleau, dove sono stati girati molti film come Guardia del Corpo e Goldfinger, mentre in Oregon, a ben 1.900 metri di altezza si trova il Timberline Lodge, location di Shining di Kubrick. Lasciando gli USA e approdando in Oriente, a Tokyio da vedere è il Park Hyatt, sfondo di Lost in Translation, mentre in Europa come non segnalare il Grand Hotel Pupp in Repubblica Ceca, sede delle avventure di James Bond in Casinò Royal, The Lanesborough a Londra, situato a Knightsbridge e location di EYES Wide Shut, o il Savoy Hotel, dove è stata ambientata la scena finale di Notting Hill.

    A Parigi resterete incantati dall’Hotel Regina, un magnifico edificio di 1900 stanze dove sono state girate alcune scene di The Bourne Identity, mentre a Monaco non perdetevi Hote de Paris, location di molte pellicole di James Bond.

    In ultimo, in Tunisia non si può non citare tra le maggiori attrazioni della città berbera di Matmata l’Hotel Sidi Driss, utilizzato come abitazione di Like Skywalker nella saga di Guerre Stellari.

    Ovviamente, questi sono solo alcuni degli hotel ma sparsi nel mondo ce ne sono molti altri che grazie al cinema hanno acquisito una grande popolarità e sono diventati veri e propri luoghi di culto.

  • Sulmona e non solo: cosa visitare in Abruzzo d’inverno

    Sulmona e non solo: cosa visitare in Abruzzo d’inverno

    Sulmona è una graziosa cittadina situata in Provincia dell’Aquila, proprio a ridosso dello splendido Parco Nazionale della Majella. Roccaforte del popolo guerriero dei Peligni, poi passata ai romani, Sulmona oltre che per le sue bellezze storiche è famosa anche perché qui nacque il grande Publio Ovidio Nasone.

    Vediamo quali sono le cose da non perdere a Sulmona durante un giro turistico anche d’inverno.

    • L’Acquedotto medievale. E’ il simbolo della città, luogo di importanza storica ma anche meta della quotidianità, del mercato cittadino, degli incontri con gli amici e degli eventi tradizionali, come la famosa Giostra Cavalleresca.
    • Porta Pacentrana in Piazza Garibaldi.
      E’ l’antica porta orientale di Sulmona, detta per questo anche “orientalis” e risalente al XV secolo.
    • La Chiesa di San Filippo Neri.
      Risalente al 1315, è costruita in uno stile tipico dell’architettura abruzzese. Da questa Chiesa viene fatta uscire la statua della Vergine durante le celebrazioni della Domenica di Pasqua.
    • Corso Ovidio.
      E’ la via dello shopping, vitale ed allegra, costeggiata da palazzi storici ed attività commerciali antiche e moderne.
    • La Chiesa di San Francesco della Scarpa.Un altro interessante edificio religioso, che deve il suo nome ai calzari particolari indossati dai frati che qui abitavano. La chiesa risale al 1291 ed ospita al suo interno pregevoli opere d’arte.

    Pescocostanzo

    Situato in provincia dell’Aquila, a poca distanza dai Comuni del Parco Nazionale d’Abruzzo e dall’Altopiano delle Cinque Miglia, Pescocostanzo è un borgo davvero affascinante e caratteristico, inserito anche nella lista dei Borghi più belli d’Italia.

    Pescocostanzo, a 1400 metri sul livello del mare ed immediatamente ai piedi del Monte Calvario, vede la sua fondazione nel X secolo. Ben presto il centro si mostrò molto più maturo e potente rispetto a quelli circostanti, sui quali iniziò a prevalere a livello sia economico che politico.

    Nel 1456 il borgo subì numerosi danni a causa di un violento terremoto anche se, dopo la tragedia e la distruzione del borgo, il miglioramento dell’assetto architettonico fece guadagnare a Pescocostanzo un’estetica raffinata e particolare, che tuttora mantiene. L’indipendenza e lo spirito combattivo del centro abruzzese fu da questo momento in poi chiaramente manifestato dall’assunzione, nel 1774, del titolo di Universitas Sui Domina, cioè di “comunità padrona di sé”.

    Civitella del Tronto

    Tra le montagne del Teramano si trova uno dei paeselli più caratteristici di tutto l’Abruzzo, Civitella del Tronto, inserita anche nella lista dei Borghi più belli d’Italia. Arroccata su un’altura a quasi 600 metri sul livello del mare, Civitella domina la Val Vibrata, area naturale dai paesaggi suggestivi e dalla natura selvaggia.

    In queste alture sono stati ritrovati reperti risalenti ad epoca neolitica e paleolitica, fatto che lascia immaginare una origine dell’abitato molto antica. La prima menzione ufficiale di Civitella risale però al medioevo, nei secoli X-XI, quando viene citata per iscritto e descritta come “città incastellata”.

    Il borgo è ancora famoso proprio per le sue fortificazioni. La Rocca di Civitella del Tronto è enorme: si estende, infatti, su ben 25.000 metri quadrati e rappresenta uno degli esempi più avanzati a livello ingegneristico di fortezza militare.
    Il castello ha subito diverse modificazioni e la sua evoluzione è iniziate nel lontano anno 1000, giungendo a compimento nel XVI secolo.

    Altri luoghi di interesse turistico a Civitella del Tronto sono:

    1. L’Abbazia Santa Maria in Montesanto;
    2. La Chiesa di Santa Maria degli Angeli;
    3. Il Santuario di Santa Maria dei Lumi;
    4. Le chiese di San Francesco e di San Lorenzo;
    5. Le grotte di Sant’Angelo e Salomone;
    6. La Fontana degli amanti;
    7. I vicoli del centro storico e la “ruetta”, una via strettissima e caratteristica.
  • The Rocks e dintorni: il quartiere più antico di Sydney

    The Rocks e dintorni: il quartiere più antico di Sydney

    Originariamente punto d’approdo delle imbarcazioni in arrivo dalla Gran Bretagna, The Rocks è il più noto e antico quartiere della città australiana di Sydney. Si sviluppò gradatamente prima del 1800 e si estende nell’area dell’attuale Central Business District. Gli edifici originari erano in pietra locale, da cui il quartiere prende il nome. L’area fu quasi parzialmente riedificata agli inizi del 1900 e durante la costruzione del Sydney Harbour Bridge, ma fu solo nella seconda metà del 1900 che The Rocks subì una vera e propria ristrutturazione diventando un’area turistica e commerciale. Molti sono i mercati che ogni fine settimana rendono il quartiere allegro e colorato, in particolare bancarelle di souvenir come dipinti aborigeni o originali sculture appartenenti alla cultura nativa australiana.

    Il quartiere è anche noto per il famoso osservatorio, il Cadmans Cottage e il vicino Museum of Contemporary Art.  The Rocks si affaccia al suggestivo Sydney Harbour e confina con Circular Quay, la famosa area pedonale che costeggia il mare sino alla nota Opera House: il teatro più famoso di tutta l’Australia disegnato dall’architetto danese Jørn Utzon. La lunga camminata dall’antico quartiere, attraversando parte del CBD, Circular Quay e Opera House, si conclude nell’immenso e straordinario giardino botanico, tra i più noti al mondo e diviso in più sezioni. Molte le piante tropicali che sopravvivono nel parco e le specie di volatili che popolano l’intera area, stupenda, anche se talvolta inquietante (vista la presenza dei numerosi flying fox) per turisti provenienti da ogni angolo del mondo.

  • Viaggio nella Geografia dell’Italia tra monti colline e mari

    Viaggio nella Geografia dell’Italia tra monti colline e mari

    L’Italia, da sempre amata e venerata dai maggiori artisti, pensatori e poeti, si sviluppa su una superficie di oltre trecentomila chilometri quadrati con una popolazione che supera i sessanti milioni di abitanti, in media duecento per chilometro quadrato. Appartiene all’Europa Meridionale, include venti regioni (tra cui due isole, Sardegna e Sicilia) e ha come capitale Roma. I punti più estremi dell’Italia sono a Nord la Vetta di Italia (Alpi Aurine), a Oriente il Capo d’Otranto (Puglia), a Sud la Punta Pesce Spada (Lampedusa) e, infine, a Ovest la Rocca Bernauda (Alpi Cozie).

    Fin dai tempi più antichi l’Italia ha colpito per la sua particolare forma: Polibio la paragonava, intorno al II secolo a.C. (quando le presentazioni cartografiche erano ancora molto approssimative) a un triangolo mentre il geografo greco Strabone la rapportava a un quadrilatero e altri ancora a una foglia di quercia o di edera. Con il passare del tempo e conseguentemente all’avvicinamento alla realtà da parte delle carte geografiche, l’Italia cominciò a essere comparata a uno stivale e tale comparazione è tuttora valida. La forma dell’Italia rimane impressa per la sua snellezza e per la sua lunghezza accentuata. Ma colpisce altresì la moltitudine di chilometri dedicati alla costa e allo sviluppo costiero al punto che l’Italia è rinomata per essere una delle mete più ambite dal turismo estivo; e clima, fra i più celebrati soprattutto in riferimento all’area mediterranea, avvalora quanto detto.

    Da Nord a Sud, senza escludere le Isole, l’Italia stupisce per le meraviglie di cui è detentrice: non ci riferiamo soltanto a quanto ha da offrire in termini di arte ma anche alle mere bellezze paesaggistiche tipiche di ogni regione italiana.

    Rilievi e Pianure

    L’Italia è in prevalenza montuosa e collinosa ma stupisce al contempo per la sua varietà potendo alternare a superbe montagne una più popolosa pianura.

    Alpi e Appennini si snodano con andamento simile a una “S” senza particolari interruzioni per migliaia di chilometri, da Nord a Sud; nell’Italia continentale le Alpi e gli Appennini restano ai margini per lasciare spazio alla pianura centrale. Nell’Italia peninsulare la montagna ha una posizione centrale mettendo da parte la pianura. Lo sviluppo delle aree montuose, nonché la loro direzione, dipende dalle vicende geologiche dell’Italia che è nata su una delle aree maggiormente tormentate della Terra. Lungo la sua strada, l’Appennino dapprima si espande poi si assottiglia nell’avvicinarsi al Mar Adriatico per poi assumere una forma quasi a semicerchio raggiungendo l’estremità della penisola.

    Il sistema delle Alpi comprende le Alpi Orientali (a loro volta divise in Carniche, Giulie, Dolomitiche e Atesine), Centrali (Alpi Pennine, Lepontine e Retiche) e Occidentali (Alpi Marittime, Liguri, Cozie, Graie).

    In Italia i rilievi collinari si sviluppano soprattutto nell’Italia peninsulare (Calabria, Lazio e Puglia): così come le montagne anche le colline hanno un andamento armonioso e non mancano di organicità, e sembrano accollate alle pendici appenniniche accompagnandole nel loro percorso. Non dimentichiamo, però, che le colline scortano pure il margine alpino.

    Soltanto un quarto della superficie del Paese è occupato dalle pianure che digradano dagli Appennini e dalle Alpi per fiorire in direzione dell’Adriatico.

    Mari e coste

    La penisola italiana si protende nel Mediterraneo, lo stesso mare che possiede le più strette comunicazioni con gli Oceani, basti pensare, per esempio, al caso dello Stretto di Gibilterra lo lega all’Oceano Atlantico. Non mancano i bacini minori, dal Mar Ligure al Mar Ionio passando per il Tirreno e l’Adriatico.

    Il Mar Ligure rappresenta il tratto del Mediterraneo che comprende la costa ligure, la Corsica settentrionale e parte della Toscana; la riviera ligure è caratteristica per la sua scarpata costiera dalla forte pendenza, soprattutto nel tratto occidentale.

    Il Mar Tirreno è distinto per la sua particolare forma a triangolo rettangolo e si estende nella parte occidentale dell’Italia, sulle coste della Sardegna e della Corsica oltre a quelle di Campania, Lazio, Toscana, Sicilia, Calabria e Basilicata.

    Caratteristico per la profondità è il Mar Adriatico che nasce da una smisurata piattaforma continentale e che si rivela ricco di articolazioni, dall’insenatura del Golfo di Venezia al Golfo di Manfredonia tra il Gargano e la foce dell’Ofanto. Qui sfociano alcuni dei maggiori corsi d’acqua italiani come il Po, il Brenta, l’Isonzo, il Piave, l’Adige, il Reno e il Tagliamento.

    Il Mar Ionio si sviluppa nella parte sud-orientale della penisola italiana e in particolare nella costa orientale della Sicilia, bagnando anche la Calabria, la Basilicata e la Puglia con il Golfo di Taranto.

  • Tre cittadine da scoprire in Abruzzo

    Tre cittadine da scoprire in Abruzzo

    L’Abruzzo, all’interno di un territorio complesso ed eterogeneo, nasconde delle perle di rara bellezza da visitare e luoghi sconosciuti ai più, come la ridente Città Sant’Angelo, che non a caso appartiene al Club dei Borghi più belli d’Italia.

    Città Sant’Angelo si trova in provincia di Pescara a 322 metri di altitudine (s.l.m.), non molto lontano dal Capoluogo di Provincia, famosa località balneare della Regione. Questa vicinanza al mare permette a Città Sant’Angelo di godere di un clima relativamente mite, anche in inverno.

    In queste zone si avvicendarono sin dall’antichità numerose popolazioni che, modificando e migliorando l’aggregato urbano nel corso dei secoli, hanno permesso a Città Sant’Angelo di avere una aspetto peculiare e suggestivo, che lo ha fatto entrare a ragione nella lista dei Borghi più belli d’Italia.

    Da non perdere a Città Sant’Angelo ci sono:

    1. La Collegiata intitolata a San Michele Arcangelo, con l’annesso campanile di 48 metri;
    2. La Chiesa di San Francesco, del XIII secolo;
    3. Palazzo Castagna;
    4. Le Chiese barocche di Santa Chiara e Sant’Agostino;
    5. Il Presepe Vivente messo in scena a Natale, ogni anno;
    6. La sfilata tradizionale organizzata per le celebrazioni del Carnevale;
    7. Le vie e gli scorci più pittoreschi del centro storico.

    Cocullo

    Cocullo, in Provincia dell’Aquila, è un piccolo comune abruzzese che conta appena 280 abitanti.

    Situato a quasi 900 metri sul livello del mare, Cocullo domina la Valle del Sagittario ed è famoso in tutta Italia per l’affascinante e suggestiva “Festa dei Serpari”, celebrata ogni anno il primo Giovedì di Maggio in onore del patrono, San Domenico.

    Durante la Festa di San Domenico il paesello viene letteralmente preso d’assalto di turisti e dai fedeli che vogliono prendere parte ad una delle processioni tradizionali più particolari di tutta la Penisola. Ogni primo Giovedì di Maggio, a mezzogiorno in punto, la statua del santo viene coperta di serpenti vivi e portata in processione in mezzo ad una folla meravigliata e ammirata.

    I famosi “serpari” durante la festa attendono la processione in strada, mostrando ai passanti e ai fedeli i serpenti che sono riusciti a catturare nei boschi circostanti. I rettili, che durante la Festa vengono tenuti vivi in apposite scatole di legno, subito dopo la fine delle celebrazioni, vengono liberati dai “serpari” stessi.

    Tra le attrazioni turistiche da vedere a Cocullo ci sono:

    1. La Chiesa di San Nicola, il cui campanile è una torre medievale in miniatura;
    2. La Chiesa della Madonna delle Grazie;
    3. La cinta muraria che prima proteggeva la città dagli attacchi esterni;
    4. I palazzi gentilizi come Casa Marano e Casa Squarcia;
    5. Le Grotte del Sagittario.

    Santo Stefano di Sessanio

    Santo Stefano di Sessanio è un Comune situato in Provincia dell’Aquila, in Abruzzo. Oltre ad essere stato da tempo inserito tra i Borghi più belli d’Italia, il centro è anche parte del territorio protetto del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, caratteristica che lo colloca in una cornice naturale tra le più affascinanti della Regione ed ideale per il turismo di montagna.

    Con una storia che va indietro sino ai tempi dell’Impero Romano, Santo Stefano di Sessanio vanta origini antiche e prestigiose. Nel Corso dei secoli il borgo ha vissuto momenti di grande fioritura alternati a momenti di declino. L’ultimo atto negativo della sua storia in ordine di tempo è il terremoto del 2009 che ha distrutto diverse abitazioni ed abbattuto la Torre medievale, da tempo simbolo del Paese e della sua cittadinanza.

    Dagli anni ’60 dell’800 fino ai giorni nostri il numero degli abitanti è tristemente calato, passando da più di 1300 residenti ad appena 118 (nel 2001). Ciononostante Santo Stefano mantiene una marcata vocazione turistica, grazie alle numerose attrazioni qui presenti.

    Tra queste ci sono:

    1. La Torre medievale, attualmente in via di restauro;
    2. I vicoli del Centro storico;
    3. Rocca Calascio (nei pressi)
    4. Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
  • Masserie in Salento vicine al mare per le vacanze estive

    Masserie in Salento vicine al mare per le vacanze estive

    La secolare tradizione rurale Pugliese è particolarmente presente nel Salento, la parte di questa regione italiana che si estende nel Mediterraneo verso sud, caratterizzata da un territorio per lo più pianeggiante o lievemente collinare. Il turismo della penisola salentina può contare su di un paesaggio notevole, costellato di una fitta rete di masserie più o meno antiche. Si tratta di edifici rurali tradizionali, diffusi anche in altre regioni dell’Italia Meridionale (Calabria e Sicilia su tutte), che vengono ristrutturati per diventare strutture ricettive moderne e funzionali, senza però dissipare il fascino dell’antica architettura locale né rinunciare a tutte le comodità che un turista ricerca durante un soggiorno vacanziero.

    Come trascorrere un soggiorno in una masseria del Salento? Poiché le tipiche masserie sono disseminate lungo un ampio arco (soprattutto costiero) della penisola salentina, le opzioni per chi sceglie questo genere di soggiorno sono molteplici. Le strutture stesse, infatti, non sono tutte uguali: alcune si trovano in zone più interne, altre più vicine al mare. Un’altra discriminante, oltre alla località, è la configurazione della masseria: per dare un tocco culturale alla propria vacanza è possibile optare per aziende che includano al proprio interno anche i tradizionali ‘trulli’ che hanno reso celebre la Valle d’Itria in tutto il mondo oppure alberghi che si trovano in aree di interesse archeologico o in zone sottoposte al patrocinio dei Beni Culturali.

    Per chi vuole invece coniugare terra e mare, un resort a Pescoluse, in uno dei tratti costieri più affascinanti della Puglia, rappresenta una delle scelte migliori. Sono molte le masserie che integrano la propria offerta con escursioni organizzate, dalla gita in bici al trekking fino ad un’escursione in barca. Altre puntano su confort e relax: anche in tal senso, la masseria si pone come una scelta accattivante: strutture piccole ed accoglienti, per via del limitato numero di camere, in grado di garantire tranquillità e privacy. Tra i servizi per il benessere disponibili vi sono spesso anche sauna, piscina e centri massaggi mentre per gli amanti della natura ci sono masserie con una forte impronta ‘bio’, in quanto utilizzano solo prodotti naturali e coinvolgono i propri ospiti in attività quali la raccolta dei frutti dell’orto. In generale, chi vuole soggiornare in una masseria del Salento può scegliere anche una struttura di tipo Bed & Breakfast a fronte di una spesa contenuta.

  • Cosa vedere a Scanno: Fontane e tradizioni

    Scanno è un comune italiano situato nella regione dell’Abruzzo, in Italia. È situato nella provincia dell’Aquila, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Scanno è famosa per la sua bellezza naturale, le sue tradizioni culturali e le caratteristiche abitazioni in pietra.

    Questa cittadina ospita tra le sue case due celebri fontane, tra le più belle d’Abruzzo. La prima è nota come Fontana Maggiore, detta anche il Saracco, e si trova lungo il corso principale che attraversa il paese. Fu costruita nel 1332, come testimonia la data incisa sulle sue pietre; è composta da due vasche inserite in due arcate ed è decorata da quattro splendidi mascheroni usati come bocche d’acqua e da un bassorilievo raffigurante l’Annunciazione. L’altra è chiamata il Pisciarello e si trova nella parte bassa dell’abitato, poco più in basso del Museo della Lana, ed è anch’essa decorata da mascheroni in pietra e bassorilievi.

    Da un punto di vista della tradizione artigiana Scanno è celebre ovunque per i suoi lavori di oreficeria, prima fra tutti la famosa presentosa, pendente da collana dai tradizionali significati. Numerose sono tra le vie del borgo le botteghe orafe che lavorano ancora oggi il prezioso metallo con moderni strumenti ma con antiche tecniche tramandate di padre in figlio. Nel settore alimentare non si può non menzionare un tradizionale dolce, il Pan dell’Orso, prodotto dall’omonima pasticceria che si trova all’interno dell’ultima curva prima entrare nella piazza del paese. Nel caso decideste di entravi per acquistare questa specialità, assaggiate anche i mostaccioli, soprattutto quelli al cioccolato, una vera squisitezza.

    Passeggiando tra le vie del paese, verrete di certo colpiti da un particolare che salta pian piano agli occhi man mano che vi addentrate tra le case in pietra. Molte donne, soprattutto le anziane, indossano un particolare abito: il costume tradizionale scannese. Esso è vanto del paese ed è uno dei simboli dell’Abruzzo tradizionale, oltre ad essere una straordinaria attrattiva per i turisti. Il costume tradizionale viene indossato come abito di tutti i giorni da un rilevante numero di donne e rappresenta l’elemento distintivo in occasione del celebrato matrimonio pubblico scannese, il cosiddetto catenaccio. Una sua rievocazione storica si svolge in paese il 14 agosto. Pur se il numero delle donne che usa il costume tipico sta diminuendo, non sono affatto poche le giovani che ne stanno riscoprendo il valore e decidono di adottarlo per il loro matrimonio.

    Tra le numerose feste tradizionali che animano la vita sociale di Scanno, vale la pena di segnalare le Glorie. Il 10 novembre di ogni anno, al calare delle tenebre vengono accese tre enormi torri di fascine e rami realizzate, con grande fatica e notevole impegno dagli abitanti del luogo, su tre colli attorno al paese.

  • Viaggiare in Puglia

    Viaggiare in Puglia

    La puglia è una bellissima regione Italiana, bagnata sia dal mar adriatico che dallo ionio e vanta la costa piu’ lunga tra tutte le regioni della penisola. Il capoluogo è bari e le altre province sono taranto, lecce, foggia, brindisi, andria-barletta-trani. Viaggiare in Puglia non è solo mare e sole in spiaggia, ma anche neve ed escursioni in inverno sull’affascinante promontorio del gargano, uno dei maggiori parchi nazionali.

    Questa affascinante regione è ricca di cultura e tradizioni; come non citare la tipica danza meridionale, la tarantella, oppure, la ormai famosissime “Orecchiette al ragù di carne”, il caciocavallo e gli innumerevoli vini doc. Quando si viaggia in Puglia, è d’obbligo visitare almeno uno dei luoghi tipici del territorio; oltre al gia citato Parco naturale del Gargano, troviamo le fantastiche isole tremiti,  le grotte di castellana profonde ben 60 metri e lunghe  3 chilometri, i trulli di alberobello, risalenti all’età del bronzo e le tantissime chiese disseminate nel territorio.

    Per chi vuole viaggiare in puglia, non possiamo non consigliare alcuni eventi importanti che si svolgono durante l’anno, la Fòcara a Novoli (16-18 gennaio) il Carnevale di Putignano a Putignano, il Festival del Cinema Europeo a Lecce (aprile), il Palio di Taranto (maggio e luglio) l’Alba dei Popoli a Otranto (dicembre), senza dimenticare la Fiera del Levante a Bari che si tiene a settembre. Voglio elencare infine i comuni tipici del turismo in puglia: Castro, Cavallino, Corigliano d’Otranto, Galatina, Gallipoli, Lecce, Otranto, S. Cesarea Terme, Santa Maria di Leuca, Torre Vado e Tricase.