Mese: Maggio 2019

  • Cos’è l’iridologia: esempi e attendibilità

    Cos’è l’iridologia: esempi e attendibilità

    L’iridologia (da alcuni definita anche microsemeiotica oftalmica) è una moderna disciplina tesa ad ottenere informazioni circa la salute fisica e psichica della persona, le sue malattie presenti e passate finanche le predisposizioni di un determinato organismo a contrarre talune malattie o a soffrire di determinati disturbi, ed è pertanto oggi un’importantissimo strumento diagnostico utilizzato da molti omeopati o naturopati.

    Essa fù ideata in Ungheria nel XIX secolo dal medico Ignatz von Peczely sulla base di una intuizione che esso ebbe da bambino. In quella età infatti Von Peczely aveva cercato di liberare un gufo preso in una trappola. L’uccello dibattendosi si ruppe una zampa e, in quel momento, il piccolo Ignatz notò la comparsa di una macchia scura sulla una delle sue iridi, e successivamente con la guarigione notò la scomparsa della macchia stessa. Fu così che diventato medico Von Peczely si dedicò allo studio delle iridi e dei loro segni particolari. Intorno agli anni ’50 l’iridologia fu invece ripresa ed ampliata dal medico statunitense Bernard Jensen che disegno una mappa dettagliata dell’iride tutt’oggi in uso da parte di molti iridologi.

    Teoria

    La teoria che sta alla base dell’iridologia poggia le sue fondamenta sulle migliaia di terminazioni nervose presenti nell’iride. Gli iridologi ritengono che esse siano collegate a tessuti ed organi interni, di modo che le alterazioni di una parte dell’organismo, tramite un riflesso neuro-ottico, possono apparire sull’iride, che si segna o cambia colore nella parte parte corrispondente all’organo sofferente. Per l’analisi dell’iride alcune persone utilizzano un’oftalmoscopio mentre altri preferiscono utilizzare una normale lente di ingrandimento con una lampada.

    I segni

    Infiniti sono i segni e le forme che possono dare segnali sullo stato della persona, di una specifica funzione e finanche di un singolo organo sofferente. Importante è sottolineare che l’iridologia svolge la preminente funzione di individuare delle predisposizioni dell’organismo, che possono indirizzare verso una determinata patologia, e non ha alcuna capacità di determinare una malattia di cui la persona si ammalerà in futuro con certezza. Ciò consente al paziente che si sottopone ad una analisi iridologica di poter prendere coscienza dei punti di forza e di debolezza del suo organismo e pertanto di condurre una vita tale da valorizzare i primi piuttosto che gli ultimi.

    In iridologia in realtà non si analizza solo l’iride, ma anche la sclera e la pupilla Molteplici sono i segni che vengono presi in considerazione, che vanno dalla forma al colore dell’iride, che permette da subito di interpretare la costituzione della persona sulla base dei colori della medicina cinese, alla presenza di segni (lacune) pigmentazioni o decolorazioni dell’iride, alla forma della pupilla (da cui si possono trarre informazioni in merito al rachide) ed allo spessore e conformazione del suo orlo interno (visibile solo con iridoscopi a forti ingrandimenti), fino alla regione sclero-corneale o sclero-congiuntivale. La zona cosiddetta degli organi è quella compresa dell’iride in senso stretto (ossia la parte colorata dell’occhio).
    Infine dall’iride, con apposite letture, è possibile trarre anche informazioni di carattere psicologico ed emozionale, generalmente abbastanza precise, in particolare per alcune situazioni a carattere psico-somatico, ma non solamente.

    La medicina naturale prevede molteplici collegamenti tra le informazioni di natura iridologica e altre discipline diagnostiche e terapeutiche, quali la osteopatia, la agopuntura o digitopressione, la cromoterapia, le terapie reflessologiche, ecc.

  • WordPress: visualizzare gli ultimi 3 articoli di uno specifico TAG in un pratico slider

    WordPress: visualizzare gli ultimi 3 articoli di uno specifico TAG in un pratico slider

    WordPress è la piattaforma più utilizzata al mondo per realizzare un sito web, è open source e non è troppo difficile da personalizzare.

    Ci sono però alcune funzionalità che possono risultare utili ma un po’ complicate da personalizzare. Una di questa potrebbe essere la creazione di uno slider generato da uno specifico Tag. Se è vero che in rete c’è una vasta documentazione su come integrare e personalizzare per visualizzare gli articoli etichettati sotto una determinata categoria, lo stesso non si può dire dei Tag.

    In questo breve tutorial vediamo insieme come creare un pratico slider statico in cui far apparire gli ultimi 3 articoli etichettati da uno specifico Tag di WordPress. Questo esempio può tornare utile nella Home Page di un magazine in cui si vuol far visualizzare nella prima riga l’immagine in evidenza e il titolo dell’ultimo post associato ad un Tag, e nella seconda riga gli altri due post, sempre con immagine in evidenza e titolo.

    Inseriamo quindi questo codice nel punto in cui vogliamo far apparire lo slider:

    <?php $myposts = get_posts(‘numberposts=1&tag=vetrina’);
    foreach($myposts as $post) : ?>

    <article class=”contentPreview2″>

    <a href=”<?php the_permalink(); ?>”><?php the_post_thumbnail( ‘large’ ); ?></a>
    <a href=”<?php the_permalink(); ?>” class=”titleOverlay2″><span class=”titolos”><?php the_title(); ?> </span></a>

    </article>

    <?php setup_postdata($post); ?>
    <?php endforeach; ?>

    <?php $myposts = get_posts(‘numberposts=2&tag=vetrina&offset=1’);
    foreach($myposts as $post) : ?>

    <article class=”contentPreview2 column”>
    <a href=”<?php the_permalink(); ?>”><?php the_post_thumbnail( ‘medium’ ); ?></a>
    <a href=”<?php the_permalink(); ?>” class=”titleOverlay2″><span class=”titolos”><?php the_title(); ?> </span></a>
    </article>

    <?php setup_postdata($post); ?>
    <?php endforeach; ?>

  • Controlli caldaia: 3 operazioni che vanno sempre fatte

    Controlli caldaia: 3 operazioni che vanno sempre fatte

    La caldaia è un apparecchio che brucia gas per produrre calore e crea delle emissioni, espulse attraverso il camino. Indispensabile per ogni abitazione, altrettanto indispensabile per ogni proprietario assicurarsi con l’aiuto di un tecnico che il livello di efficienza sia sempre ottimale in modo tale da non doversi imbattere in spiacevoli sorprese che possono capitare quando meno ce lo aspettiamo. Vediamo dunque insieme 3 operazioni che vanno sempre fatte durante il controllo periodico della caldaia.

    La verifica delle emissioni

    La quantità di fumo è prodotta dalla singola caldaia è uno di questi parametri che il caldaista deve controllare durante i suoi interventi, come prescritto dalla legge in vigore. Il livello delle emissioni deve restare al di sotto di certi limiti perché la caldaia possa essere certificata come valida. Il cedolino del controllo del tecnico va sempre conservato all’interno del libretto di impianto in modo da aver prova che tutto sia in ordine.

    La sostituzione delle parti più usurate

    Un bravo tecnico che si occupa della caldaia deve controllare lo stato di usura delle parti interne e provvedere alla loro sostituzione, ove necessario. Per i pezzi di ricambio devono essere usati solo gli originali cioè quei prodotti che sono stati realizzati dalla medesima casa madre al fine di avere accesso a diversi benefici, tra cui la compatibilità massima. Si tratta di parti prodotte con medesimi criteri e materiali perciò assicurano una compatibilità del 100% in maniera che il pezzo duri a lungo senza ulteriori problemi che richiedano assistenza o riparazione. Nulla confronto dei pezzi universali che anno bene su più tipi e modelli di caldaie ma spesso hanno un a durata limitata, perciò conviene spendere qualcosa in più per un pezzo originale che ha il vantaggio di aumentare la vita utile dell’apparecchio.

    La pulizia dell’apparecchio

    Una delle operazioni fondamentali che un buon tecnico deve sempre eseguire durate gli interventi di manutenzione sulle caldaie è la pulizia per poter eliminare lo sporco e la polvere che si sono depositati all’interno, ostruendo magari il funzionamento corretto di qualche componente. Per raggiungere tale scopo, la parte frontale della calida vien smontata in maniera da poter raggiugere ogni pezzo e pulirlo a fondo, aiutandosi anche con una aspirapolvere apposita e stracci imbevuti di acqua. Una buona pulizia deve durare all’incirca mezz’ora altrimenti non è stata eseguita bene.