29 Ottobre 2009 minicooper

Videogames di ogni genere, consolles di home enterteinemet sempre più evolute, consoles portatili sempre più sofisticate. Queste parole mettono quasi paura, soprattutto a quelli che come me sono un pochino più attempati (ho raggiunto i miei 40 anni). Paura perchè insieme alle terminologie quasi incomprensibili che ne scaturiscono dai sempre più aggiornati sistemi operativi che si trovano al loro interno, le sempre più avanzate funzionalità che li caratterizzano… non possono non influenzare quella che è la crescita dei giovani che saranno gli uomini di un futuro abbastanza prossimo ma in continua evoluzione. Ma la paura resta soltanto la nostra, perchè in alcuni casi a “noi grandi” risulta un pò difficile concepire certe cose. Non è così per i ragazzi, invece, che sono in grado di assimilare come spugne ogni innovazione tecnologica senza batter ciglio, perchè per loro è una cosa naturale…è la loro era! Probabilmente per loro sarà inconcepibile ed inaccettabile anche solo pensare di poter vivere o addirittura “sopravvivere” senza avere un telefono cellulare di ultima generazione che li tenga in contatto col mondo! Mi è capitato anni fà, di fare un regalo ad una persona piuttosto anziana, in occasione del suo 77° compleanno. Questa persona a causa degli acciacchi dell’età non riusciva a muoversi molto bene per casa. Quindi ho pensato bene di donarle un oggetto che potesse semplificarle la vita in diverse situazioni…un bel telefono cordless da poter tenere con se ovunque si trovasse in giro per l’appartamento. Nonostante mi abbia ringraziato calorosamente per il dono ricevuto, la predetta persona non ha mai usato il cordless perchè a detta sua non aveva fiducia nell’apparecchio in quanto non era sicura che lo stesso potesse riuscire a farla telefonare con la sorella che abitava a circa un chilometro da casa sua. Totalmente vani sono stati i miei sforzi per farle capire che non per forza deve esservi un filo per poter comunicare con altri. Questa è stata una piccola parentesi per far capire quanto sia difficile a volte accettare le innovazioni. “Perchè cambiare se si è fatto sempre così?”. Tornando al discorso dei videogames e delle consolles, bisogna dire che parte della responsabilità per la diffidenza delle persone nei confronti di questi “aggeggi infernali” è da attribuire, a parer mio, ai “media”. Si dicono cose terrificanti al riguardo, si parla di effetti devastanti sulla psiche di chi ne fa uso, ma non credo sia il caso di esagerare tanto. -In primis perchè comunque, i problemi si possono verificare, ma in soggetti che possono essere particolarmente vulnerabili a ciò. Ma è un pò come accade ad un soggetto astemio. Se questi beve anche un solo dito di vino, finirà comunque con l’ubriacarsi.-Poi, perchè non va mai permesso a chi usa detti apparecchi di farne un uso sconsiderato e senza limitazioni. Ed anche in questo caso, volendo fare un esempio parallelo e rimanendo sull’argomento del vino, per rendere più comprensibile il concetto, basti dire che anche il soggetto più resistente all’alcool, prima o poi, a forza di ingurgitare bicchieri su bicchieri di vino, deve per forza ubriacarsi. E’ matematico!!

Ora, avendo abbondantemente chiarito che nonostante gli aspetti negativi, non è comunque il caso di allarmarsi se nostro figlio usa una consolle per videogames. Del resto, ogni cosa ha i suoi pro ed i suoi contro. Se io ascolto tutto il giorno musica ad alto volume con il mio MP3, inevitabilmente a lungo andare dovrò avere un calo dell’udito. Avete mai pensato agli aspetti positivi di un uso moderato di tali sistemi da parte di vostro figlio? Ormai esistono sistemi che sempre di più coinvolgono attivamente l’utente. Esistono giochi che sono versatili a tal punto che la storia se la costruisce il giocatore stesso e che comunque lo inducono a ragionare per trovare indizi o soluzioni di rebus o dilemmi particolari che si presentano durante lo svolgersi della storia stessa. Tutto ciò aiuta ad allenare la mente e la memoria. Ma non solo!! Esistono giochi che aiutano ad apprendere particolari situazioni di precisi periodi storici, o di conoscere luoghi culturali o artistici (vedasi ad esempio il “Codice da Vinci”)e di apprenderne i segreti. Vi sono altri giochi che aiutano a sviluppare maggiormente lo spirito di osservazione o di migliorare i propri riflessi. O addirittura, ora esistono consolles, interattive al punto di coinvolgere l’utente in gare e prove fisiche nelle quali si deve impegnare non solo la mente ma anche tutto il corpo, in quanto per giocare bisogna mimare i movimenti necessari per portare a compimeto il gioco stesso. Ciò permette di poter fare movimento ed esercizio fisico, quasi senza accorgersene, ma divertendosi. A questo punto, partendo sempre dal presupposto che in qualsiasi cosa non bisogna mai abusare, mi viene spontaneo chiedermi:” E’ veramente così pericoloso usare questi sistemi di intrattenimento o gli aspetti positivi considerati sinora possono tranquillizzarci su come cresceranno i nostri figli?”.

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