Tre cittadine da scoprire in Abruzzo

20 Novembre 2018
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L’Abruzzo, all’interno di un territorio complesso ed eterogeneo, nasconde delle perle di rara bellezza da visitare e luoghi sconosciuti ai più, come la ridente Città Sant’Angelo, che non a caso appartiene al Club dei Borghi più belli d’Italia.

Città Sant’Angelo si trova in provincia di Pescara a 322 metri di altitudine (s.l.m.), non molto lontano dal Capoluogo di Provincia, famosa località balneare della Regione. Questa vicinanza al mare permette a Città Sant’Angelo di godere di un clima relativamente mite, anche in inverno.

In queste zone si avvicendarono sin dall’antichità numerose popolazioni che, modificando e migliorando l’aggregato urbano nel corso dei secoli, hanno permesso a Città Sant’Angelo di avere una aspetto peculiare e suggestivo, che lo ha fatto entrare a ragione nella lista dei Borghi più belli d’Italia.

Da non perdere a Città Sant’Angelo ci sono:

  1. La Collegiata intitolata a San Michele Arcangelo, con l’annesso campanile di 48 metri;
  2. La Chiesa di San Francesco, del XIII secolo;
  3. Palazzo Castagna;
  4. Le Chiese barocche di Santa Chiara e Sant’Agostino;
  5. Il Presepe Vivente messo in scena a Natale, ogni anno;
  6. La sfilata tradizionale organizzata per le celebrazioni del Carnevale;
  7. Le vie e gli scorci più pittoreschi del centro storico.

Cocullo

Cocullo, in Provincia dell’Aquila, è un piccolo comune abruzzese che conta appena 280 abitanti.

Situato a quasi 900 metri sul livello del mare, Cocullo domina la Valle del Sagittario ed è famoso in tutta Italia per l’affascinante e suggestiva “Festa dei Serpari”, celebrata ogni anno il primo Giovedì di Maggio in onore del patrono, San Domenico.

Durante la Festa di San Domenico il paesello viene letteralmente preso d’assalto di turisti e dai fedeli che vogliono prendere parte ad una delle processioni tradizionali più particolari di tutta la Penisola. Ogni primo Giovedì di Maggio, a mezzogiorno in punto, la statua del santo viene coperta di serpenti vivi e portata in processione in mezzo ad una folla meravigliata e ammirata.

I famosi “serpari” durante la festa attendono la processione in strada, mostrando ai passanti e ai fedeli i serpenti che sono riusciti a catturare nei boschi circostanti. I rettili, che durante la Festa vengono tenuti vivi in apposite scatole di legno, subito dopo la fine delle celebrazioni, vengono liberati dai “serpari” stessi.

Tra le attrazioni turistiche da vedere a Cocullo ci sono:

  1. La Chiesa di San Nicola, il cui campanile è una torre medievale in miniatura;
  2. La Chiesa della Madonna delle Grazie;
  3. La cinta muraria che prima proteggeva la città dagli attacchi esterni;
  4. I palazzi gentilizi come Casa Marano e Casa Squarcia;
  5. Le Grotte del Sagittario.

Santo Stefano di Sessanio

Santo Stefano di Sessanio è un Comune situato in Provincia dell’Aquila, in Abruzzo. Oltre ad essere stato da tempo inserito tra i Borghi più belli d’Italia, il centro è anche parte del territorio protetto del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, caratteristica che lo colloca in una cornice naturale tra le più affascinanti della Regione ed ideale per il turismo di montagna.

Con una storia che va indietro sino ai tempi dell’Impero Romano, Santo Stefano di Sessanio vanta origini antiche e prestigiose. Nel Corso dei secoli il borgo ha vissuto momenti di grande fioritura alternati a momenti di declino. L’ultimo atto negativo della sua storia in ordine di tempo è il terremoto del 2009 che ha distrutto diverse abitazioni ed abbattuto la Torre medievale, da tempo simbolo del Paese e della sua cittadinanza.

Dagli anni ’60 dell’800 fino ai giorni nostri il numero degli abitanti è tristemente calato, passando da più di 1300 residenti ad appena 118 (nel 2001). Ciononostante Santo Stefano mantiene una marcata vocazione turistica, grazie alle numerose attrazioni qui presenti.

Tra queste ci sono:

  1. La Torre medievale, attualmente in via di restauro;
  2. I vicoli del Centro storico;
  3. Rocca Calascio (nei pressi)
  4. Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.