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giu 03 2010

Come invitare tutti i tuoi amici di Facebook ad una pagina o gruppo

Categoria: Facebook, InternetUpper @ 14:25

http://www.need1.it/wp-content/uploads/2010/04/inviti.png

Se si desidera condividere con i vostri amici pagine di Facebook e non sapete come fare, ora vi mostriamo un piccolo trucco per suggerire qualsiasi pagina o gruppo di Facebook con un solo click a tutti gli amici ed evitare il problema di selezionarne uno alla volta, un problema che si verifica quando il numero di amici presenti sulla nostra lista è superiore a 50 oppure 1000 amici.
Questo è l’esempio con ioUPPO su Facebook.

Come invitare tutti i tuoi amici di Facebook ad una pagina o gruppo

1. Carica la pagina di ioUPPO su Facebook cliccando qui: http://www.facebook.com/iouppo
2. Fai clic su “Suggerisci ai tuoi amici
3. Nella barra degli indirizzi del browser incollare il seguente codice e premere il tasto INVIO:

javascript:fs.select_all();

Attendere qualche secondo per caricare l’elenco di amici e come per magia, si vede che tutti i nostri contatti sono stati selezionati.

Quindi fare clic su “Invia” e gli inviti saranno inviati a tutti i vostri amici.

Se si desidera verificare le prestazioni di questo trucco, si può fare con la nostra pagina Facebook: http://www.facebook.com/iouppo

Invita tutti i tuoi amici :)


mag 31 2010

Internet: IL SOL DELL’AVVENIRE

Categoria: Attualità, InternetGiuseppe Campolo @ 09:54

Il sentimento individuale di appartenere a un popolo sembra resista ancora.

Popolo che tuttavia accoratamente ci raccontano spaccato per fazioni contrapposte. L’ultima lamentata è una demarcazione culturale grave, che ci pone, al solito, all’ultimo posto in Europa. Non si è fatto in tempo a completare l’alfabetizzazione,  con l’effetto unificante della soppressione dei dialetti (la globalizzazione l’abbiamo inventata noi); che un altro muro, eretto sulla mezzeria del 50%, separa gli internetizzati dai pcfobici.

Malgrado gli sforzi delle finanziarie, l’obbligo di scaricare i moduli on line, gli allettamenti di banche e assicurazioni, le seduzioni di siti bellavista e lo status symbol dell’indirizzo e-mail; gli italiani sono divisi ancora una volta in due schiere contrapposte, a riprova della loro cocciutaggine, arretratezza, ignavia e poltroneria. Una parte a mortificazione di tutti, poiché il concetto di popolo non si è evoluto al punto da lasciar decadere l’identificazione insignificante e astratta di italiani o francesi o svizzeri, per prendere coscienza di cibernetici – e sentirsi totalmente estranei da tutti gli altri. Nel frattempo, la sezione dei resistenti viene incalzata, spronata, frustata da politici e mass media, perché si scuota, ceda, si converta al richiamo civile. Essa è attesa dalle generose braccia aperte dell’industria avanzata e dal commercio socialmente attento.

Gli eletti navigatori di rete approdano da un sito all’altro, da un blog all’altro, da un forum a un altro. Si immergono in ambienti scientifici, filosofici, esoterici, settari, come l’interesse, il capriccio o il caso vuole. Disquisiscono, disputano, apprendono, discettano di qualsivoglia argomento senza bisogno di presentare diploma di laurea. Chiunque può avere una libera docenza in qualsiasi branca dello scibile, senza penuria di seguaci e fans. Non devi far parte di nessun ordine oneroso, di nessun sindacato con presidenti non si sa da chi eletti; ti muovi come vuoi, fai ciò che vuoi, come un iniziato.

Sei parte dell’America siderale, sei un pioniere, un avventuriero sulle frontiere infinite dell’ultimo ovest. E non porti cinturone e pistole, che pesano. Ciao; e parli con chi vuole e vuoi. Non ci sono caste, come nell’altro mondo. Non sei nemmeno irrigidito in una lingua, con la sua grammatica e sintassi. Sei più indipendente di un angelo.

Per esempio, riporto due frammenti emblematici stralciati da un forum:

“No, io li preparo con gli enigmi, non sono brava e spesso li mangio solo io, partendo dalle code. La mamma le taglia quando sono secche e le butta nel compost, se le tagli da giovani il pigatello non si sviluppa. Allora si toglie l’anima, che qui c’è la diceria che faccia molto male. Ma quando capita ben prima che il fiore fiorisca, mangiamo solo i bigoli in tronchetti di un centimetro, in padella col burro, condimento del riso bollito e grana o in frittata”.

“E si c’harà Claudia, kome ti oh detto in precidenza i topin’àmbur quì una votta sì kiamerebbero pistachi. Cue’ì pistachi fossero una derlizia per ke non sarebboro come quelli di ora chè quì sì comprano al supermercato chè sono come trasparenti è se t’ì azzardi ha lasciarli due giorni si sgonfiano è dìventano come cacketta seca di kane. Mentre cuelli chè tu è il mondo chiamate pistachi quì dì certo si kiamassero fastuca. Sicuro che cossì ti s’eì fatta una coltura piu larga, mandando un saluto strapazz’hato”.

Riuscirà mai, alla carta stampata, di portarsi a livello?

Giuseppe Campolo

giuseppe-campolo@tiscali.it

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gen 12 2010

Metà uomo, metà scimmia: l’inquietante storia di Oliver

Categoria: InternetWendell P. Bloyd @ 17:18

Tra tutte le scoperte scientifiche dello scorso secolo forse la più sensazionale è stata proprio la mappatura del codice genetico; tuttavia, come ogni scoperta che si rispetti, anche quest’ultima ha sollevato più di un interrogativo morale. Se infatti da una parte la genetica potrebbe aiutare l’uomo, le piante e tutti gli altri animali, dall’altra potrebbe anche rubare un potere che per secoli è stato patrocinio di una sola entità: Dio. Parliamo del potere di “creare”. Infatti grazie alla fecondazione assistita o più semplicemente all’accoppiamento indotto è possibile combinare il codice genetico di diversi animali. Se la scienza ufficiale ha bandito questi esperimenti, poichè troppo “spinti” dal punto di vista etico, la scienza ufficiosa ancora non si è arresa. E infatti non sono pochi gli esperimenti che hanno dato vita a specie ibride. Come il caso del “Leopone“, (che, tra l’altro, possiede anche una pagina Wikipedia) incrocio tra un leopardo ed una leonessa. Oppure il “Tigone“, (anch’esso munito di pagina Wikipedia) che come suggerisce il nome è il risultato di un accoppiamento tra una tigre ed una leonessa. E ancora lo “Zonkey” (metà mulo e metà zebra), il “Zebrallo” (metà cavallo e metà zebra) e il “Wolphin” (metà delfino e metà orca). Ma se tutti questi esperimenti possono esercitare un certo fascino su di noi, senza turbarci più di tanto, diverso è il caso di Oliver.

Oliver è infatti uno “strano” esemplare di Scimpanzè: privo di peluria sul volto e sul petto, predisposto ad imparare comportamenti complessi, capace di camminare in posizione eretta e di usare utensili (quali le posate) Oliver è infatti l’esemplare animale più vicino all’uomo che sia mai stato scoperto.

Per farsi una veloce idea delle capacità di Oliver, basta guardare alcuni minuti di questo breve documentario che lo vede proprio come protagonista.

Ovviamente la storia di Oliver ha destato subito la curiosità di molti: media, circhi, etologi, scienziati. E proprio questi ultimi sono stati i più impegnati a capire cosa potesse aver generato un essere tanto “umano” quanto Oliver. Difatti già molti anni prima, all’incirca negli anni ‘20, il biologo russo Il’ja Ivanovic Ivanov aveva tentato, senza successo, di incrociare uno scimpanzè con un essere umano. Nessuno, almeno ufficialmente, aveva più osato riprodurre quell’esperimento e quei risultati erano ritenuti incrollabili. Alla luce di questi eventi è chiaro che la comparsa di Oliver aveva mosso qualcosa: subito si iniziò a riferirsi a lui come all’ “Anello Mancante”, ovvero quel gradino evolutivo che separava l’uomo dal più prossimo dei suoi antenati: la scimmia.

Attualmente, nonostante tutte queste indiscrezioni, il parere degli esperti è unanime: Oliver è solo un “normale” Scimpanzè, come il suo DNA ha confermato. Tuttavia, vedendo le immagini che ritraggono il piccolo “Anello Mancante” c’è da chiedersi se ci sia davvero da fidarsi di questa scienza “ufficiale”.

Wendell P. Bloyd


ott 10 2009

Come scrivere un articolo su ioUPPO

Categoria: InternetUpper @ 01:56

Questa guida è rivolta ai collaboratori di ioUPPO ed illustra tutti i passaggi per scrivere e pubblicare correttamente un articolo nel nostro sistema.

Dopo aver eseguito il login nel pannello di controllo, clicca a sinistra sotto “Articoli” su “Aggiungi nuovo” e segui questa procedura:

1) Scrivi il titolo

Scrivi un titolo adeguato per il tuo articolo. Un ottimo titolo sintetizza in poche parole il contenuto e contiene le parole chiave fondamentali.

2) Scrivi l’articolo

Come in Word, scrivi il tuo articolo nell’apposito spazio, formattado il testo come meglio preferisci, evidenziando in grassetto le parole chiave e linkando documenti interni al sito o di altri siti. L’articolo deve essere di minimo 300 parole. Ricordati di inserire sempre informazioni importanti ed interessanti e di scrivere in italiano correttamente, rispettando la grammatica e la punteggiatura. Non fare copia e incolla da altri siti. Assicurati di essere in modalità “Visuale” (cliccaci sopra) e non in modalità “Html”.

3) Definisci la categoria

Tra le categorie proposte, seleziona quella che piu’ si avvicina all’argomento che hai scritto. Devi selezionare esclusivamente una categoria.

4) Pubblica!

Clicca sul tasto “Pubblica” e il tuo articolo sarà mandato in revisione e pubblicato in 24-48 ore. Se noti qualche errore o vuoi apportare miglioramenti, ritorna nel tuo pannello di controllo e “Modifica” il tuo articolo.

Si ricorda che gli articoli devono essere scritti in italiano corretto e senza errori. Inoltre:

  • devono essere originali e non copiati da altre parti
  • non devono promuovere attività proprie
  • non devono essere Spam
  • puo’ contenere al massimo un link esterno (o piu’ link se a siti differenti)

pena l’esclusione immediata dal nostro sistema.

### EXTRA ###

A) Inserire un video da Youtube

Per inserire un video da Youtube all’interno dell’articolo segui i seguenti passi:

  1. Vai in modalità HTML
  2. Seleziona il punto in cui vuoi appaia il video e inserisci questo codice: [youtube]CODICE[/youtube]
  3. Trova il video su Youtube
  4. Sulla destra trovi la scritta URL e sotto un codice del tipo http://www.youtube.com/watch?v=EnMF8-MFln0
  5. Copia solo quello che c’è dopo il simbolo dell’uguale, nell’ esempio EnMF8-MFln0
  6. Incollalo al posto della scritta “CODICE”
  7. Il risultato finale sarà un codice del tipo: [youtube]EnMF8-MFln0[/youtube]

I video non vanno inseriti ne all’ inizio ne alla fine dell’articolo ma nel mezzo.

Tratto ed adattato da SharingSYS.